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Lavoro

Riforma pensioni 2015 / Opzione donna, l’ingiustizia dell’ultimo trimestre

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Estendere Opzione Donna di altri tre mesi avrebbe avuto un costo pari a circa 500 milioni di euro. I criteri stabilivano di arrivare a settembre 2015, in quanto è stata inserita successivamente l’aspettativa di vita. Chi fino a settembre matura i criteri ha diritto a utilizzare questa possibilità. E’ comunque molto ingiusto non potere accedere allo stesso trattamento per quanti compiono gli anni dall’1 ottobre al 31 dicembre. Stiamo parlando di donne che non hanno più il lavoro, e per le quali questo strumento potrebbe essere una possibilità per vedersi garantita comunque una pensione. Noi puntiamo parecchio sul fatto di riammetterle perché riteniamo che sia una questione di giustizia.

L’M5S ha presentato un emendamento in cui chiede che quello degli edili sia considerato un lavoro usurante. Lei che cosa ne pensa? Quella in commissione con l’M5S è stata una discussione costruttiva. Purtroppo nell’economia della legge di stabilità questo intervento non ci sta. Anche se sono convinta del fatto che per i lavoratori edili la possibilità di avere un’uscita flessibile sia una necessità. Non però come lavoro usurante: ci sono lavori considerati faticosi che dovrebbero prevedere un’opzione per uscire prima dell’età pensionabile.

 

(Pietro Vernizzi)

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