BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Riforma pensioni 2015/ Proietti (Uil): via dal lavoro a 62 anni per risolvere i problemi degli italiani

Domenico Proietti Domenico Proietti

La flessibilità a 62 anni darebbe una risposta a tutte queste casistiche e permetterebbe di trovare un meccanismo che di volta in volta favorisca e risponda alle esigenze dei lavoratori nel modo di accedere alla pensione. Sarebbe una soluzione permanente per le esigenze più diverse.

 

Quali altri temi ritiene prioritari?

Noi riteniamo che vada assolutamente rilanciata la previdenza complementare. Con il sistema contributivo è necessario avere una pensione integrativa, che sommata alla pensione pubblica può garantire un futuro sereno alle giovani generazioni e ai nuovi pensionati. Sindacato e parti sociali sono fortemente impegnati a sostenere la previdenza completamente.

 

In che modo?

Negli ultimi contratti degli edili e del trasporto pubblico locale è stato previsto che il datore di lavoro versi l’1% per aprire una posizione di previdenza contrattuale. Quella delle parti sociali è una scelta di grande lungimiranza.

 

Lei come valuta la politica del governo in tema di previdenza complementare?

Chiediamo al governo di non continuare a fare danni. Avere aumentato la tassazione sui rendimenti annuali dall’11% al 20% è stato un indebolimento della previdenza complementare. Per non parlare del tentativo compiuto in passato di abolire l’authority, che invece deve essere rafforzata a garanzia della trasparenza e dell’efficienza del sistema.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.