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Lavoro

EUROPA / Comi: "Istituzioni, imprese e nuovi operatori assieme per battere la disoccupazione giovanile"

L'eurodeputata Lara Comi cura "AAA Lavoro offresi", sesto volume della collana GiGroup: "Istituzioni, imprese e nuove agenzie per il lavoro alleate per battere la disoccupazione giovanile".

L'europarlamentare Lara ComiL'europarlamentare Lara Comi

E' stato presentato nel quartier generale milanese di GiGroup, big player dei servizi per il lavoro guidato da Stefano Colli-Lanzi, “A.A.A. Lavoro offresi – Quel che devi sapere sulle opportunità della Garanzia Giovani”. Il libro è stato scritto da Lara Comi, europarlamentare Ppe, in collaborazione con Michele Angelo Verna, direttore generale Assolombarda, con l promozione di GiGroup sulle opportunità di accesso al mondo del lavoro che il Parlamento europeo ha via via costruito. E che, troppo spesso, non sono conosciute dalla gran parte degli europei in cerca di lavoro: soprattutto i più giovani.

La stesura "a sei mani" (per GiGroup era presente al seminario il direttore delle relazioni istituzionali Antonio Bonardo) è stata una scelta precisa, ha ricordato Comi: "Ilpunto di vista politico-legislativo, quello delle imprese e quello delle nuove figure intermediarie sul mercato del lavoro tendono a convergere, sicuramente nel confronto-dialogo, per invertire il ciclo dell'occupazione giovanile". E' questa prospettiva che ha partorito un volume con finalità essenziamente pratiche: utile soprattutto a spezzare il pane del progetto "Garanzia Giovani", che il Parlamento europeo ha rifinanziato concedendo all’Italia un miliardo e mezzo di euro. Ma è un budget che - soprattutto in paese come l'Italia - rischia di non impattare in modo efficace se i destinatari ultimi non riusltato bene informati-formati su come "usare" il nuovo mercato del lavoro, dalla stesura di un curriculum vitae efficace a come affrontare un colloquio di lavoro.

Nel testo c'è ampio spazio alle occasioni d'impiego che offre lo stesso Parlamento, che ad oggi ha aperto 3mila offerte. Comi ha puntualizzato che per il finanziamento degli stage europei non vengono utilizzati fondi pubblici e che i ricavati di “A.A.A. Lavoro Offresi” vengono interamente devoluti a “europe4you”, che sceglierà insieme ad Assolombarda e GiGroup i migliori candidati per le posizioni aperte.

Angelo Verna, che ha definito Garanzia Giovani un progetto di cui non si è forse ancora capita la portata piena. Ha voluto sottolineare come questa sia stata la prima misura europea a partire in contemporanea in tutta europa, una misura quindi universale dedicata a tutta l’area giovanile, capace di coinvolgere tutti i sistemi regionali. Particolare merito, secondo Verna, alla Regione Lombardia, che ha saputo dedicare la giusta sensibilità al tema incrementando l’effettiva riuscita del progetto rispetto ad altri territori. Garanzia Giovani è partita 18 mesi fa (maggio 2014). Ad oggi gli iscritti under 29 sono 960mila: il direttore generale di Assolombarda giudica un buon traguardo operativo intermedio ma soprattutto un ottima prospettiva per i futuro, soprattutto in funzione dell' eliminazione del dilagante fenomeno dei Neet (giovani che non lavorano e non studiano). In Lombardia, ha aggiunto Verna, le persone che attraverso il programma hanno ottenuto un posto di lavoro sono 35mila, di cui la metà hanno ottenuto un tirocinio, un terzo di loro un contratto a tempo determinato e 4mila un contratto a tempo indeterminato.

Ha concluso la tavola rotonda Bonardo, sottolineando che il libro curato da Comi è il sesto della collana GiGroup intitolata “Il futuro del lavoro”, fortemente focalizzata sul mondo dei giovani proprio perché “Un’agenzia per il lavoro ha come target prevalente la popolazione giovanile sotto i 35 anni” Bonardo ha ricordato che GiGroup si sta concentrando ormai da diversi anni sui ragazzi, non solo per quanto riguarda il lavoro ma anche circa il supporto alla ricerca e alla formazione, per aiutarli ad essere “la porta che transita all’innovazione e al cambiamento” e non quella che si scoraggia e si mette da parte, sfiduciando se stessi e mettendo a rischio il futuro dell’intero mercato italiano, europeo e mondiale. Bonardo ha confermato l’importanza di Garanzia Giovani come progetto che unisce il nostro continente a sostegno della popolazione giovanile, l’unica strada perché non venga minata la convivenza civile dell’Unione europea.

Secondo Bonardo Garanzia Giovani in Italia ha significato la prima politica attiva strutturata del lavoro, che prima era stata affidata solo alle realtà regionali, dividendo il Paese tra zone attive e zone dormienti. Il ministero questa volta ha creato un progetto unitario, pur lasciando autonomia alle singole zone, che sono state col tempo capaci di potersi rendere conto di cosa funzioni e di cosa meno.Bonardo auspica che la politica nazionale si implichi in una sempre maggior capacità di supporto non solo a chi cerca lavoro ma a chi lo perde e deve reimpiegarsi nel mercato delle aziende. Il libro di Comi significa in questo senso portare alla luce i risultati del lavoro fatto, aiutando il lavoro di chi deve prendere decisioni attive dall’alto per continuare e migliorare ancora il processo iniziato.

Fondamentale non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa, secondo il manager GiGroup, il lavoro che la Lombardia ha fatto stabilendo u a nuova cornice di competizione fra pubblico e privato e mettendoli in competizione, facendo crescere entrambe i settori in ordine di una reale risposta al bisogno quotidiano. Una dimostrazione che anche in Italia siamo capaci di produrre modelli validi, invidiabili in tutto il resto del mondo. Bonardo ha concluso portando alla luce la radice del dilagante problema della disoccupazione giovanile: il fatto che, a suo parere, i giovani conoscano il mondo del lavoro troppo tardi. L’Italia deve orientarsi verso una alternanza di studio e lavoro d proporre al giovane fin dai tempi scolari attraverso una cooperazione scuola-azienda e una formazione di mercato più elevata.

(Vicky Bonarelli)

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