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Lavoro

LAVORO/ Colli-Lanzi (Gi Group): "Il 2016 anno di svolta per mercato e politiche attive"

Stefano Colli-Lanzi, Ceo Gi GroupStefano Colli-Lanzi, Ceo Gi Group

Sicuramente l'aver messo programmaticamente in competizione il settore pubblico con quello privato, riconoscendo a entrambi pari dignità nella erogazione di un servizio pubblico. Ciò che crea valore è il risultato generato per l’utente, non la natura pubblicistica o privatistica di chi lo eroga! Lo voglio sottolineare: "competizione", non "privatizzazione". In Assolavoro, dove sono vicepresidente, su questo ho sempre insistito: l'operatore privato non è di per sé più efficiente ed efficace. È la concorrenza fra attori diversi che stimola lo sviluppo qualitativo complessivo del mercato del lavoro.

 

Gi Group ha recentemente tenuto un Open Day in tutt'Italia: uno sportello aperto per tutti i giovani che desiderassero familiarizzarsi con i moderni canali di accesso al mercato del lavoro.

Sì, in Gi Group abbiamo pensato che in una fase come questa fosse un dovere sociale per noi fare della sussidiarietà educativa. Molti collaboratori del gruppo si sono messi a disposizione gratuitamente il sabato e la risposta è andata molto oltre le attese: 1.600 ragazzi hanno tempestato di domande sessioni e seminari. La richiesta di educazione al lavoro - che poi è una forma di educazione tout court alla vita adulta - è un'emergenza-Paese e non sempre la scuola italiana riesce a tenere il fronte. E questa esperienza ha educato anche noi a comprendere più compiutamente il significato del lavoro che svolgiamo ogni giorno.

 

(Antonio Quaglio)

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