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RIFORMA PENSIONI 2015/ Di Salvo (Pd): ecco i "parametri" per cambiare la legge Fornero nel 2016

Un operaio al lavoro Un operaio al lavoro

Il nuovo sistema di calcolo delle pensioni prevede che i contributi versati nel corso della vita siano suddivisi per il numero di anni tra il momento in cui ci si ritira dal lavoro e l’aspettativa di vita media. Sulla base di questo calcolo si determina la rendita pensionistica. Per questo è importante tenere conto del fatto che l’aspettativa di vita cambia a seconda del lavoro svolto. La vita media di un dirigente d’impresa è di sette anni più lunga di quella di un operaio. Immaginare che l’uscita dal lavoro sia differente a seconda della professione svolta è quindi una scelta molto coerente con il sistema contributivo.

 

Ritiene che vada individuato anche uno strumento ad hoc per le donne che si sono occupate per anni della famiglia?

Sì. I lavori di cura, cioè il tempo dedicato ai familiari, che oggi generalmente è sulle spalle delle donne, andrebbe riconosciuto in termini previdenziali. I periodi di maternità e di lavoro di cura dovrebbero essere più pesanti e consentire un’uscita anticipata.

 

Lei che cosa propone invece per i lavoratori precoci?

Va consentita loro l’uscita dal sistema con 41 anni di contributi, anche perché chi ha cominciato a lavorare a 15 anni si è inserito inizialmente con un lavoro manuale.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
29/12/2015 - Stress da lavoro (Michele Ballarini)

All'On. Di Salvo vorrei dire che esiste uno stress da lavoro, molto usurante, anche nelle professioni svolte dai cosiddetti "colletti bianchi". Anche nelle imprese di servizi, pensiamo alle banche, ad es., con il drastico calo degli addetti, i carichi di lavoro si concentrano su coloro che rimangono. Molte attività, anche di natura complessa, comportano studi, analisi, riunioni, budget e tempistiche da rispettare, pressioni commerciali, ecc. ecc.. Frequenti i casi di mobbing. E che dire di attività poco complesse ma comunque frustranti e ripetitivi, come ad es. quella dei call center? E l'attività degli insegnanti? La mente si usura tanto quanto il fisico e lo stress (da lavoro correlato) alla lunga comporta gravi danni fisici. Modulare l'attività pensionabile in base ad un concetto, ormai osbsoleto, di usura fisica, significa sommare all'ingiustizia della legge Fornero un'altra, enorme ingiustizia.