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Riforma pensioni 2015 / News e ultime notizie. Una proposta di legge pronta anche per le pensioni di reversibilità

Riforma pensioni 2015, news. Vediamo le ultime notizie relative ai tempi previdenziali principali, con le novità in particolare su flessibilità e pensioni anticipate

Cesare Damiano Cesare Damiano

Oggi come oggi, le pensioni di reversibilità garantiscono una certa percentuale degli assegni degli italiani deceduti. Cosa che in casi di importi bassi, può portare in tasca al coniuge superstite cifre irrisorie. Per questo, come ricorda Angiolo Galletti, Presidente di Anap Confartigianato Arezzo, bisogna guardare con favore a una proposta di legge elaborata alla Camera che vuole portate al 100% la percentuale di spettanza al familiare superstite per la quota di importo non superiore a tre volte il trattamento minimo della pensione di cui godeva il deceduto. Vi sarebbe, sempre entro la stessa soglia, la possibilità di cumulare la pensione di reversibilità con altri redditi.

Dunque una proposta di legge che potrebbe aiutare le fasce meno avvantaggiate della popolazione. 

Tornano a criticare il Governo Renzi i sindacati italiani, anche in tema di pensioni. Carmelo Barbagallo, per esempio, non manca di far notare al Premier  che “puntando sulla flessibilità verso il pensionamento si sarebbe favorita anche la staffetta generazionale”. Il Segretario generale della Uil non ha dubbi: “Questo è stato il vero fallimento del Governo: ingenti risorse per incrementi irrisori dell'occupazione giovanile”. Il sindacalista ha tenuto anche a precisare: “Noi facciamo il tifo per il nostro Paese e per questo non siamo contro chi governa, se governa bene. Purtroppo, al di là della propaganda, non èstato sempre così”.

Annamaria Furlan ha un invito molto importante per il Governo Renzi per l’inizio del 2016: “Il Governo Renzi cominci dalla prima riforma più urgente: apra a gennaio un confronto serio con il sindacato e sicuramente noi non ci sottrarremo portando le nostre proposte di modifica della legge Fornero per offrire la necessaria flessibilità in uscita per le lavoratrici e i lavoratori, rivalutare le pensioni e offrire anche un prospettiva di lavoro ai giovani”. Per il Segretario generale della Cisl, non è più tempo per gli annunci, sia per le pensioni che per il rinnovo del contratto del pubblico impiego. Furlan ha anche ribadito che a suo modo di vedere la riforma Fornero “ha fatto dell'Italia il Paese con la peggiore legge pensionistica europea”.

Le parole pronunciate da Renzi sulle pensioni non bastano alla Uil, il cui Segretario confederale, Domenico Proietti, critica il fatto che il Governo continua a fare annuncia e aggiunge: “In assenza di risposte la Uil, insieme a Cisl e Cgil continuerà la mobilitazione affinché dal sistema previdenziale italiano siano eliminate le ingiustizie”. Proietti ha quindi ricordato quelle che sono le soluzioni indicate dai sindacati per correggere il sistema pensionistico: flessibilità a partire dai 62 anni, piena rivalutazione degli assegni e strumenti specifici per le donne.

Nella giornata di ieri, il Premier Matteo Renzi, ha parlato anche di flessibilità e di riforma pensioni al popolo italiano nel consueto messaggio di fine anno elencando con tanto di diapositive, tutte le cose fatte dal Governo in questo 2015. Alcuni dei concetti evidenziati dal Premier non hanno trovato del tutto d’accordo Cesare Damiano, deputato del Partito Democratico e Presidente della Commissione Lavoro della Camera che dal proprio blog ha sottolineato come: “Non sono d’accordo con il Premier quando afferma che abbiamo evitato di intervenire sulle pensioni nel 2015 perché era alto il rischio di fare un pasticcio”. Insomma, Damiano difende le proposte avanzate da lui stesso insieme ad altri esponenti del Partito Democratico rimarcando come esse “sono chiare, non pasticciate e depositate già dalla scorsa legislatura”. Damiano inoltre incalza il Premier sui costi di tali proposte facendo presente che: “Sono anche in grado di dimostrare a Renzi che sono a costo zero e che anticipando la pensione di 4 anni (35 anni di contributi e l’8% di penalizzazioni), si possono, con il turnover, aprire le porte delle aziende ai più giovani”.

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