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Lavoro

IDEE/ 2016, gli interventi per "licenziare" il Jobs Act

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Particolare attenzione dovrà porsi su disposizioni dirette a incentivare maggiormente il welfare aziendale, attraverso la previsione di normative che possano garantire alle aziende delle agevolazioni fiscali e contributive per l'utilizzo dell'insieme di benefit e servizi forniti dall'azienda ai propri dipendenti al fine di migliorare la vita privata e lavorativa.

Sempre nell'ottica di intervenire in ambito europeo, sono auspicati interventi per promuovere, come raccomandato dalla programmazione comunitaria, forme di collegamento tra i processi di assunzione dei giovani e il sostegno all'invecchiamento attivo, sviluppando strumenti di sostegno - il cosiddetto "ponte generazionale" - che prevedano, a fronte dell'assunzione di giovani, incentivazioni a beneficio dei lavoratori anziani della medesima azienda. 

Interventi diretti alla gestione delle crisi occupazionali e/o aziendali (ad esempio, accordi per la costituzione di banca delle ore anche "negative" per evitare il ricorso a strumenti invasivi come gli ammortizzatori sociali, anche in deroga o i licenziamenti collettivi). Razionalizzazione dell'utilizzo di questi strumenti da parte delle aziende per le effettive necessità anti-cicliche, sulla linea dei criteri che dovranno essere definiti. Rafforzamento di una sinergia fra erogazione dei sussidi e partecipazione attiva alle politiche attive da parte dei lavoratori beneficiari. Tali interventi dovranno anche promuovere, a livello comunitario, l'introduzione di un sussidio europeo per far fronte alla gestione di crisi e alla disoccupazione.

Tutti gli interventi auspicati sono mirati a favorire la crescita dell'occupazione anche a livello europeo e nello stesso tempo ad aumentare la produttività delle imprese con riduzione del costo del lavoro.

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