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Riforma pensioni,2015 / Tripiedi (M5S): per i lavoratori precoci la nostra proposta è "Quota 40"

DAVIDE TRIPIEDI ci spiega le priorità per il Movimento 5 Stelle nella riforma delle pensioni che p contenuta nella Legge di stabilità, ora all'esame della Camera

Gli edili sono tra i lavori in assoluto più usuranti Gli edili sono tra i lavori in assoluto più usuranti

«Le priorità per l’M5S sono i nostri emendamenti su lavori usuranti e lavoratori precoci. Ma siamo pronti anche a votare le modifiche proposte dal presidente Damiano su esodati e Opzione Donna». Lo sottolinea l’onorevole Davide Tripiedi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Lavoro. Domenica la commissione Bilancio della Camera ha iniziato a votare gli emendamenti alla legge di stabilità e andrà avanti per l’intera settimana. Diverse modifiche riguardano anche tematiche legate a pensioni e previdenza.

Onorevole Tripiedi, con la legge di stabilità si riusciranno a introdurre modifiche anche per quanto riguarda le pensioni? Lo spero. Noi di M5S ci siamo focalizzati sui lavoratori precoci. Vogliamo cercare di portare a casa un risultato che tenga conto delle migliaia di persone che sono state penalizzate dalla riforma Fornero e che nonostante abbiano 40 anni di contributi non riescono ad accedere alla pensione.

Di che cos’altro vi siete occupati? Un altro tema è quello dei lavori usuranti. Nella legge di stabilità sono sottratti 500 milioni di euro dal fondo dei lavori usuranti e stiamo cercando di ripristinare quei soldi laddove li hanno tolti. L’obiettivo è dare una speranza in più agli edili, in modo che anche loro possano accedere al fondo dei lavori usuranti pur non essendovi stati inclusi inizialmente. Mettiamo nuove risorse a disposizione per dare una maggiore possibilità di inserire anche gli edili all’interno di questo fondo. Il paradosso è che oggi un muratore, un carpentiere o un asfaltista non sono definiti lavori usuranti.

Nello specifico che cosa proponete per quanto riguarda i lavoratori precoci? Proponiamo la cosiddetta “Quota 40”, perché pensiamo che 40 anni di lavoro siano sufficienti indipendentemente dall’età, e siamo convinti che non si debbano penalizzare le persone che hanno lavorato una vita. Questo non andrà ad agevolare soltanto il lavoratore che va in pensione, ma anche lo stesso ricambio generazionale. Quota 40 è un modo per dare dignità alla persona che ha lavorato 40 anni e per favorire l’inserimento dei giovani all’interno delle aziende.

Che cosa contiene il vostro emendamento sui lavori usuranti? Abbiamo scelto di concentrarci sui lavoratori edili perché a livello nazionale rappresentano il più grande comparto industriale, con la crisi settoriale più grave e con la più elevata percentuale di malattie derivate dal lavoro. Mentre a livello di morti sul lavoro l’edilizia è seconda soltanto all’agricoltura. Sono diversi i test che documentano l’usura cui va incontro l’edile.

La vostra proposta di modifica quindi è limitata agli edili?