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RIFORMA PENSIONI 2015/ La flessibilità che passa dai contratti degli anziani

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Bisogna offrire loro un part-time, contratti a tempo determinato, a termine, con una maggiore flessibilità sull’orario di lavoro ed eventualmente sulle mansioni.

 

Hanno davvero senso contratti a termine per i lavoratori anziani?

Sì. In questo modo un lavoratore anziano potrebbe accettare di pagare meno contributi e avere una settimana più flessibile, magari riducendo il salario orario. Una maggiore flessibilità è particolarmente indicata per un lavoratore anziano che non ha la produttività di un lavoratore giovane. La rigidità attuale sui contratti di lavoro si potrebbe adattare a strumenti più flessibili, di cui il part-time è un esempio ma non l’unico.

 

Lei che cosa ne pensa della “quota 100” proposta da Cesare Damiano?

Per me le quote non esistono più, le ritengo un concetto che deve sparire nel momento in cui si introduce il sistema contributivo.

 

(Pietro Vernizzi)

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