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Lavoro

JOBS ACT/ 2. Cazzola: Renzi "cancella" posti di lavoro insieme ai co.co.pro

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Il punto è che alcuni co.co.pro. che hanno un livello di reddito più basso sono in qualche modo equiparati ai lavoratori subordinati. Questa parte di co.co.pro. avrà una tutela contro il licenziamento che oggi non aveva, anche se si tratta della tutela di nuovo conio rispetto a cui la reintegra è prevista soltanto per il licenziamento discriminatorio e, in quello disciplinare, nel caso di insussistenza del fatto materiale. Per quelli che sono equiparati ai lavoratori dipendenti ci saranno indubbiamente più tutele.

 

Nel complesso come cambia il mondo del lavoro con questi decreti attuativi del Jobs Act?

Il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti è nel complesso un provvedimento positivo, in quanto in caso di licenziamento la normalità diventa il licenziamento economico, mentre la reintegra diventa un dato eccezionale. Per quanto riguarda le altre forme contrattuali, che oggi sono ancora nella fase dello schema, occorre evitare un errore ideologico: pensare che le forme flessibili nascano in vista di un contratto a tempo indeterminato molto rigido in uscita. È vero che sono state usate così, ma Marco Biagi pensava che le forme flessibili servissero a regolare rapporti specifici.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
21/02/2015 - Renzi non cancella proprio nulla (Giuseppe Crippa)

Marco Biagi pensava che forme flessibili a servizio di necessità specifiche dovessero essere retribuite più delle forme tradizionali. Dato che ben raramente è stato così, pensare che le forme flessibili siano state usate “contro” contratti di lavoro a tempo indeterminato molto rigidi in uscita non è affatto un errore ideologico. Quindi Poletti (per conto di Renzi) – nel fare quanto non è riuscito a suo tempo a Cazzola (per conto di Berlusconi) - non cancella proprio nulla.