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Lavoro

JOBS ACT/ SI. Gli "sconti" di Renzi che creano più lavoro (non precario)

Per TIZIANO TREU, l’abolizione della reintegra e gli incentivi fiscali rendono conveniente per un’azienda la trasformazione dei cocopro in contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti

Tiziano Treu (Infophoto)Tiziano Treu (Infophoto)

«L’abolizione della reintegra prevista dall’articolo 18 e gli incentivi fiscali rendono particolarmente conveniente per un’azienda la trasformazione dei contratti a progetto in contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti». Lo evidenzia Tiziano Treu, ex ministro del Lavoro ed ex commissario straordinario dell’Inps, dopo che venerdì il consiglio dei ministri ha dato l’ok definitivo ai primi decreti attuativi della riforma del lavoro, abolendo tra l’altro i contratti a progetto. Come spiega Treu, il solo “effetto-annuncio” del Jobs Act ha già provocato un aumento significativo delle assunzioni a tempo indeterminato.

Che cosa cambia in concreto con questi decreti attuativi?

I decreti attuativi su articolo 18, tutele crescenti e ammortizzatori sociali sostanzialmente confermano quello che si sapeva già. Il decreto sulla semplificazione delle tipologie contrattuali rappresenta una novità molto importante e va guardato con grande attenzione. L’aspetto più reclamizzato è il superamento dei contratti a progetto, ma c’è anche un rimescolamento profondo di tutte le tipologie contrattuali esistenti.

In che modo sono rimodulate queste tipologie?

Alcune sono superate, come le associazioni di partecipazione e il job sharing, altre sono riviste come l’apprendistato e il tempo parziale, e altre ancora sono confermate come il contratto a termine. Il contratto a tempo indeterminato è reso meno costoso dal punto di vista fiscale. Una parte dei vecchi contratti a progetto sono inoltre convertiti non sulla base di un obbligo legale per il datore di lavoro, ma grazie al fatto che i contratti a tempo indeterminato sono resi più convenienti attraverso gli incentivi. Secondo informazioni dell’Assolombarda, già a Milano c’è un aumento significativo dei contratti a tempo indeterminato proprio in vista di queste modifiche. È quindi un’operazione molto importante e positiva.

Può spiegare meglio il nesso tra Jobs Act e aumento delle assunzioni?

Le assunzioni a tempo indeterminato sono più convenienti innanzitutto dal punto di vista economico, in quanto 8mila euro di agevolazioni fanno sì che costino meno di quelli a termine. Il fatto inoltre di poter licenziare grazie all’abolizione della reintegra cancella una possibile remora delle imprese ad assumere.

Che cosa ne pensa invece dell’abolizione dei contratti a progetto?


COMMENTI
22/02/2015 - commento (francesco taddei)

sono stati treu e biagi ad inventare la precarietà! difficile che tiziano vada contro chi la pensa come lui.