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Lavoro

IDEE/ Il "gps" che aiuta il lavoro e il Pil

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Due retroterra e due contesti diversi e una comune passione per il rischio imprenditoriale a partire da un'esperienza concreta di bisogno. Entrambe lavorando attraverso le nuove tecnologie di trattamento dei dati portano a una semplificazione la dinamica tra offerta e domanda di lavoro rileggendo e rappresentando in modo più efficace i fattori "skills" interni al capitale umano e attualizzando e localizzando i flussi che li compongono, in modo da soddisfare al meglio, almeno in via di possibilità, il detto "Chi cerca trova". 

La prospettiva della geolocalizzazione delle opportunità di lavoro attraverso un'analisi puntuale dei profili offerti (jobyourlife) e richiesti (wollybi) sono anche due esempi di come le nuove tecnologie e la creatività si possono coniugare per diradare il ritardo temporale e la vischiosità che caratterizza il mercato del lavoro e in un certo senso aiutare l'azione di governance pubblica. 

Per finire alcune linee di attenzione per chi cerca lavoro e chi prende decisioni sulla formazione; attenzione agli investimenti che aiutino un certo grado di elasticità di cambiamento nel tempo: (1) educazione a partire dai problemi, (2) un buon mix di cultura umanistiche e scientifica, (3) una specializzazione a largo spettro di applicabilità….e un (bel) po' di rischio personale. I primi due sono percorsi interni alla filiera educativa e formativa e il terzo è una andata e ritorno tra sapere ed esperienza professionale dei diversi contesti lavorativi. Chi si muove viene seguito, chi sta fermo viene mappato.

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