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RIFORMA PENSIONI 2015: Flessibilità, c'è un'arma "segreta" dentro al Jobs Act

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Non dimentichiamoci che una politica sociale tradizionale è stata quella di collegare l’assunzione di un lavoratore giovane all’accompagnamento alla pensione mediante part-time del lavoratore anziano. Nel nostro Paese si sono avute esperienze di questo tipo, che però non hanno funzionato. Segnalo però che esiste una correlazione tra l’età pensionabile elevata per i lavoratori anziani e maggiori opportunità per i giovani.

 

Com’è la legislazione italiana sul part-time?

La legge 863/1984 ha messo un riparo a un grave disincentivo al part-time, dal momento che la legislazione precedente non consentiva l’integrazione del minimale contributivo. Oggi il nostro ordinamento non disincentiva il part-time, ma è pur vero che non fa abbastanza per incentivarlo. Esso deve tornare al centro delle nostre priorità. Ricordo comunque che la decontribuzione prevista per il contratto a tutele crescenti è anche applicabile per contratti indeterminati a tempo parziale.

 

Che cosa si può fare per incentivare ulteriormente il part-time?

L’ordinamento giuridico e il sistema normativo non possono fare moltissimo a parte regolare la tipologia contrattuale in modo chiaro. L’incentivo principale può essere di tipo contributivo. Questo però in passato non ha funzionato e oggi l’incentivazione contributiva è opportunamente focalizzata sul contratto a tutele crescenti che può anche essere un contratto di lavoro a tempo parziale.

 

(Pietro Vernizzi)

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