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Riforma Pensioni 2015/ Tra flessibilità e part-time, anche la "cura" può aiutare lavoro e pensionati

Per LUIGINO BRUNI, quando si parla di riforma delle pensioni la flessibilità è imprescindibile da aspetti come le differenze tra tipologie di lavoro e il ruolo del part-time

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«Una riforma delle pensioni è un tema complesso, che va attuato certamente nell’ottica della flessibilità di cui ha parlato lo stesso ministro Giuliano Poletti. Ma che è imprescindibile da altri aspetti ugualmente importanti come le differenze tra tipologie di lavoro, la valorizzazione del part-time e il fatto di ripensare il lavoro in rapporto alla cura». Lo afferma Luigino Bruni, professore di Economia politica all’Università di Lumsa di Roma.

In che modo è possibile riformare l’attuale sistema pensionistico?

Il sistema pensionistico deve continuare a evolvere. Con un Paese che invecchia e che ha pochi giovani, il sistema pensionistico classico pensato a metà del ‘900 quando avevamo un rapporto totalmente diverso tra giovani e anziani non è più sostenibile.

Come ritiene che vada cambiato?

Il primo punto è la flessibilità, rispetto a cui sono favorevole. Dobbiamo dare la possibilità a ogni lavoratore di decidere a quale età vuole smettere di lavorare, attraverso un compromesso tra reddito e anni di lavoro. Mi sembra molto importante ed è un segnale di libertà. Ciascuna persona arriva a 67 anni in condizioni di salute e familiari diverse. Alcuni dopo 40 anni di lavoro non vedono l’ora di ritirarsi, perché hanno svolto delle mansioni monotone e ripetitive. Un sistema previdenziale democratico e moderno deve contemplare dei piani di pensionamento personalizzati e non troppo standardizzati.

In che modo occorre distinguere per quanto riguarda le tipologie di lavoro?

Oggi noi abbiamo dei lavoratori che sono addetti alle macchine, guidano mezzi pesanti o svolgono altre mansioni rispetto a cui a 60 anni bisogna smettere. Richiedono infatti un livello di efficienza e di salute che un uomo oltre quell’età non ha più. Dobbiamo differenziare i tempi di pensionamento rispetto al tipo di lavoro.

Perché è importante il part-time?