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RIFORMA PENSIONI 2015/ Damiano a Poletti e Boeri: guai a spremere i soliti noti

Cesare Damiano continua a mettere in guardia il ministro Poletti e il Presidente dell’Inps Boeri sulla riforma delle pensioni che potrebbe prendere corpo nei prossimi mesi

Cesare Damiano (Infophoto) Cesare Damiano (Infophoto)

Cesare Damiano continua a mettere in guardia il ministro Poletti e il Presidente dell’Inps Boeri sulla riforma delle pensioni che potrebbe prendere corpo nei prossimi mesi. Se si vuole procedere verso l’equità, avverte il deputato del Pd, bisogna approfondire alcuni dati del bilancio Inps prima di penalizzare coloro che sono andati in pensione con il sistema retributivo, magari ricalcolando il loro assegno con il metodo contributivo. Damiano ha ricordato, infatti, che nel 2013 il fondo dei lavoratori parasubordinati ha registrato un attivo di 8 miliardi e 600 milioni di euro, quello dei lavoratori dipendenti un attivo di 4 miliardi e 474 milioni, quello degli artigiani un passivo di 6 miliardi e 486 milioni e quello dei dirigenti d’azienda un passivo di 3 miliardi e 812 milioni. “Forse bisognerebbe partire da queste cifre per vedere quali debbono essere i rimedi e per non correre il rischio di spremere ancora una volta i soliti noti”, ha aggiunto l’ex ministro del Lavoro.

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