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NASPI/ Requisiti ed erogazione: le proteste dei lavoratori stagionali del turismo

La NaspI entrerà in vigore nel mese di maggio, sostituendo AspI e MiniAspI, e penalizzerà i lavoratori stagionali del turismo, che vedranno dimezzarsi il periodo di erogazione

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La nuova NaspI entrerà in vigore nel mese di maggio 2015 e sostituirà le indennità di disoccupazione AspI e MiniAspI come forma di sostegno al reddito per i lavoratori che perdono involontariamente il lavoro. I requisiti ridotti per accedere alla NaspI aumenteranno la platea dei fruitori, ma, inevitabilmente, la nuova indennità non soddisferà appieno tutti i percettori: a protestare, in particolare, sono i lavoratori stagionali del settore turistico, che subiranno il dimezzamento del periodo di erogazione. Per accedere alla NaspI è necessario aver lavorato almeno 30 giorni nel 2015 e aver versato contributi per almeno 13 settimane nei quattro anni precedenti e il periodo in cui viene erogata la prestazione è pari alla metà delle settimane contributive nei quattro anni di riferimento.

Nel caso dei lavoratori stagionali del settore turismo, quindi, il periodo di erogazione sarà pari a solo tre mesi (per i lavoratori che hanno un contratto semestrale), in quanto le settimane contributive degli anni precedenti non vengono considerate se il lavoratore, in relazione a quel periodo, ha già usufruito di forme di sostegno al reddito. Con la precedente indennità di disoccupazione Aspi, i lavoratori stagionali avrebbero ottenuto un sostegno in grado di coprire i sei mesi di inattività e per questo motivo, sul web e non solo, sta montando la protesta. 

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