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Riforma pensioni 2015, gli "autogol" della Cgil su flessibilità e legge Fornero

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Diverso è se la riforma Fornero fosse resa più flessibile, anticipando il trattamento previdenziale attraverso una riduzione del trattamento pensionistico correlato agli anni di permanenza in vita, ovvero attraverso una sorta di "prestito previdenziale" che il richiedente, sussistendo determinate condizioni,  potrebbe ottenere  anticipatamente rispetto al termine di maturazione dei requisiti pensionistici, con l'onere di restituzione successiva.

Per quanto concerne poi il riferimento alla rigidità dei requisiti di accesso alla pensione rispetto alla eterogeneità dei lavori, ancorché l'attuale sistema preveda determinati distinguo, viene provocatoriamente da chiedere se tale critica, coerentemente, si spinga al punto da ipotizzare oltre a un abbassamento  dell'età pensionistica per i lavori più usuranti, un innalzamento per tutti quegli altri lavori in cui è statisticamente dimostrata la permanenza in attività anche successivamente al conseguimento del trattamento pensionistico. 

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COMMENTI
10/03/2015 - E' una barzelletta vero? (maurizio bearzatti)

Hahaha forse chi ha scritto l'articolo voleva far ridere... Oppure c'è davvero da preoccuparsi se persone così poco informate si mettono a scrivere su argomenti silili. Va subito chiarito, i Governi da quello Monti e i successivi lo hanno detto a più riprese ed in modi diversi, che la riforma fornero serve unicamente a fare cassa non a sanare i conti dell'inps che erano già in equilibrio. Infatti con gli 80 miliardi anno risparmiati si fa tutto, in primo luogo assistenza, tranne che ridarli in pensioni. A ben guardare la cosa mi pare persino anticostituzionale perché seppure obbligatorio il pagamento delle marchette non è una tassazione bensì una forma di assicurazione. Inoltre per i giovani, contrariamente a quanto sostenuto dall'articolo, dal punto di vista economico mantenere in servizio I lavoratori impedisce ai giovani di entrare nel mondo del lavoro così che oltre a non percepire uno stipendio non riusciranno mai ad avere un numero di anni di lavoro sufficienti ad andare in pensione. Siccome col metodo contributivo il numero degli anni è fondamentale per arrivare ad una pensione decente la legge fornero impedirà a tutti i giovani di avere una pensione in grado di farli vivere e questo malgrado i versamenti previdenziali siano pari ad un terzo della retribuzione lorda (credo la più alta del mondo). Non voglio dilungarmi oltre ma credo che se si dovesse definire chi ha scritto l'articolo con una parola non lo si potrebbe fare senza scemdere nel turpiloquio