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Lavoro

JOBS ACT/ Il bluff delle 13 assunzioni in più in un anno

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Certamente - per via del forte incentivo economico sul contratto a tempo indeterminato - il contratto di apprendistato rischia di essere figlio di un dio minore, probabilmente andrà rivisto qualcosa visto che un grande utilizzo non si è mai registrato. È comunque chiaro che la strada della defiscalizzazione va resa strutturale, non può essere una tantum.

In sintesi, il Jobs Act e il contratto a tutele crescenti offrono una soluzione che il mercato chiede da troppo tempo. Sbaglia di molto chi la sottovaluta: anche questa è crescita, o perlomeno ne è condizione.

 

P.S.: Nel decreto legislativo del Jobs Act sul riordino delle tipologie contrattuali è previsto un aumento dei contributi per tutte le imprese come clausola di salvaguardia dello sconto contributivo per le aziende che stabilizzano i precari. Questo l’affondo di Fabrizio Forquet, vicedirettore de Il Sole 24 Ore, che per primo sabato scorso ne ha parlato: “C’è un livello di decenza sotto il quale non si dovrebbe mai scendere. Ma questa volta si è andati anche oltre. Sembra una boutade, uno sketch di Crozza. E invece qualcuno lo ha scritto davvero nel decreto legislativo sui contratti. Bisognerebbe pretendere il nome di cotanto genio. Di sicuro Renzi interverrà. O no?”.

Sì, crediamo Renzi interverrà...

 

In collaborazione con www.think-in.it

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