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Lavoro

RIFORMA PENSIONI 2015/ Airaudo (Sel): pronti a una legge per abbassare l’età pensionabile per tutti

Giorgio AiraudoGiorgio Airaudo

Bisognerebbe affrontare il problema della tassazione a partire da una vera progressività, ricostruendo un patto con i cittadini. Siamo invece di fronte a iniziative spot che hanno soprattutto finalità comunicative di solito in prossimità di scadenze elettorali.

 

Le risorse sono scarse. Come si fa ad andare tutti quanti in pensione prima?

Non è vero che le risorse sono scarse. Con la legge Fornero i pensionati sono stati usati come un bancomat per guadagnare credibilità in Europa. Con la riforma a regime nel 2024 il risparmio previsto inizialmente era di 20 miliardi, anche se secondo le previsioni della Ragioneria dell’Inps i risparmi di fatto saranno tra gli 80 e i 90 miliardi di euro. Ci sono inoltre annosi problemi irrisolti, come la divisione tra l’assistenza e la previdenza. Si tratterebbe di avere una trasparenza sui conti che non sempre l’Inps garantisce. La flessibilità in ogni caso non va fatta pagare né ai lavoratori né ai pensionati.

 

E a chi va fatta pagare?

I risparmi resi possibili dalla legge Fornero vanno contabilizzati e bisogna rimettere mano alla riforma complessiva. Noi continuiamo a mettere delle toppe ma è la coperta che non va bene. Fare sì che il lavoratore debba pagarsi la sua uscita flessibile crea delle discriminazioni, perché c’è chi se la potrà pagare e chi no. Se per accedere alla flessibilità si tassano le pensioni al di sopra dei 2mila euro lordi, si colpisce un gran numero di pensionati.

 

Lei quindi che cosa propone?

Dopo varie leggi che hanno allungato l’età pensionabile a tutti in modo indistinto, servirebbe finalmente una riforma che rimettesse a posto le cose. Solo che dubito che questo governo sia in grado di farla. Sel presenterà una sua proposta che avrà come primo perno la riduzione dell’età pensionabile, scendendo significativamente al di sotto dei 67 anni anche per liberare dei posti di lavoro. Mentre il secondo perno sarà la distinzione e la differenziazione tra le professioni. A seconda del lavoro che faccio, e del tempo per cui lo faccio, è giusto che io vada in pensione a un’età differente.

 

(Pietro Vernizzi)

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