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Lavoro

FCA/ La mossa di Marchionne (e Renzi) che "azzera" il sindacato

Renzi e Marchionne (Infophoto)Renzi e Marchionne (Infophoto)

È ormai evidente che Marchionne non è stato un bluff, ma ha rivitalizzato un'azienda in stato agonizzante e l'ha portata a essere globale. Oggi Landini proclama scioperi a cui non aderisce più nessuno. La partecipazione ai risultati avvicinerà sempre di più i lavoratori all'impresa e orienterà il sindacato a essere sempre più partecipativo. Per intenderci, la Fiom e i Cobas rischiano di vedere azzerare le loro tessere. Ma una mano a Marchionne la darà Renzi: uno dei prossimi decreti attuativi del Jobs Act è quello relativo al salario minimo. 

È chiaro che molto dipende da come la materia sarà normata, quali settori, quale fasce di lavoratori, ecc., ma se la direzione è questa, cioè quella di una legge che stabilisca i minimi salariali - che un domani potranno essere universali e interprofessionali - qual è il futuro del sindacato? Quale sarà la sua funzione? Quale ruolo per le confederazioni e la tripartizione sindacale? 

Chi scrive crede che il sindacato subirà un pesante ridimensionamento. Non a caso si è speso più volte il nome di Margaret Thatcher, piuttosto indicativo di ciò che sta succedendo...

 

In collaborazione con www.think-in.it

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