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JOBS ACT/ Il "taglio" che può far crescere il lavoro in Italia

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Venendo allo sgravio, si tratta di un forte incentivo: le aziende, oltre all’Irap, risparmiano fino a 8.060 euro l’anno, che significa decontribuzione piena. Si dice che gli imprenditori stanno assumendo solo perché ora conviene, risparmiano. Premesso che non è il nostro costo del lavoro a essere alto perché questo è in linea con le medie europee e in qualche caso (vedi Germania) addirittura più basso, ciò che è di molto sballato è ilclup, ovvero il costo del lavoro rapportato all’unità di prodotto. Ciò rimanda al bisogno di innovazione del nostro sistema produttivo, tema che avrebbe bisogno di essere promosso perché non a tutti chiaro, soprattutto agli imprenditori per primi.

Tuttavia, abbiamo discusso per anni sulla necessità di tagliare il cuneo fiscale, ovvero la somma delle imposte dirette e indirette che pesano sul costo del lavoro: il nostro livello è tra i più alti d’Europa. Il governo, di fatto, lo ha tagliato. Perché non chiediamo al governo di rendere strutturale, almeno in parte, questo taglio? Il trend di crescita dell’occupazione potrebbe diventare organico e positivo sul lungo periodo.

 

In collaborazione con www.think-in.it

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