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Lavoro

Riforma pensioni 2015/ Treu: sì al reddito minimo, ma non a 55 anni

Tiziano TreuTiziano Treu

Certo che ritrovare il lavoro è difficile, ma questo vale anche per un giovane. Il vero problema quindi è creare occupazione, ripresa economica e azioni specifiche di ricollocamento. Nel nuovo decreto è appena accennato il contratto di ricollocamento, ma va rafforzato. Ora avremo anche dei decreti sulle politiche attive ed è lì che bisognerà puntare. I 55enni non trovano posto, ma lo stesso vale anche per un 25enne: dare a tutti il reddito minimo non è certo possibile.

 

Sempre per Boeri, “negli ultimi 20 anni abbiamo assistito a una sorta di ignavia di Stato, per cui nell'arco di sei legislature, da quando è stata varata la riforma Dini, non si è voluto informare i cittadini del cambiamento”. Condivide queste affermazioni?

Reputo giusta l’idea di informare le persone sulle loro prospettive pensionistiche attraverso una busta arancione. Era stata immaginata tempo fa e negli ultimi mesi si è precisata, adesso sarà attuata nelle prossime settimane. Certo si poteva fare prima, però è evidente che ci sono state anche delle difficoltà. Per esempio, questa misura si potrà attuare rapidamente per il settore privato, mentre per quello pubblico sarà più complicato.

 

Che cosa ne pensa di chi afferma che Boeri dovrebbe occuparsi solo del funzionamento del’Inps e non fare affermazioni su temi che spettano alla politica?

L’Inps ha sempre fatto anche proposte, ma si tratta di farle nei luoghi opportuni.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
30/04/2015 - vergognatevi! (umbetrto marilungo)

vergognatevi ancora ' non potete '' cosa non potete fare .. la peste distruggerà tutti i vostri benefici che avete accumulato in questi ultimi trenta anni di democrazia... i sessantenni disoccupati che questo governo ladro ha allungato il termine per avere la propria pensione vi maledicono ..state li a mantenere i vostri benefici e state riducendo sl disagio profondo una intera nazione di gente che ha lavorato ,, perche voi non avete lavorato mai!!!!

 
29/04/2015 - Risorse (Annalisa Brotto)

Dire che non ci sarebbero risorse per far fronte ad una piaga comune qual è la disoccupazione, o che ci vogliono troppi soldi, equivale a dire che il problema non trova soluzione e da sè di certo non risolve per manna ricevuta dal cielo.Non ci si può permettere di perdere per strada qualche generazione, siano 20enni, 30enni,40enni etc, frazionando gli aiuti tra over o under con nel mezzo il nulla, creando quindi quell' iniquità sociale che a parole si vuole combattere.La disoccupazione è una piaga a qualunque età e se le risorse non ci sono, si trovino a tutti i costi per i disoccupati di qualsiasi età,uomini e donne, arrivando anche fosse necessario a chiedere aiuto in Europa.Un paese con una simile disoccupazione creata anche ampiamente per mancate riforme da parte politica, come lo è il nostro, non può sperare di ripartire e la soluzione deve essere in capo ai responsabili che oggi non possono esimersi con la pur legittima motivazione del ci vogliono troppi soldi ,dopo aver mancato negli anni alle opportune riforme.