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RIFORMA PENSIONI 2015/ Tra staffetta generazionale e reddito minimo il problema dei "contributi silenti"

Con MARCO BALDASSARE esaminiamo alcune proposte di riforma delle pensioni. Il deputato, membro della commissione Lavoro, ci ricorda anche che esiste il problema dei contribui silenti

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I lavoratori più vicini alla pensione potranno scegliere il part-time per fare spazio ai giovani. È la “staffetta generazionale” proposta dal senatore del Gruppo per le Autonomie, Hans Berger. Tutto avverrà su base volontaria, anche se per ricevere la pensione piena i lavoratori part-time dovranno pagarsi da soli la differenza contributiva con il full time. La proposta di Berger è stata presentata sotto forma di modifica alla riforma della Pubblica amministrazione del ministro Marianna Madia. Ne abbiamo parlato con Marco Baldassarre, deputato del gruppo Alternativa libera (ex M5S) e membro della commissione Lavoro alla Camera.

Che cosa ne pensa della staffetta generazionale proposta dal senatore Berger?

È una proposta che servirebbe a favorire l’entrata dei giovani nel mondo del lavoro e a favorire l’uscita di chi ha già una certa età. Dal momento che il turn-over è stato congelato, la staffetta generazionale è sicuramente una proposta da valutare.

Per ricevere la pensione piena, i lavoratori part-time dovranno pagarsi da soli i contributi. La ritiene una scelta sensata?

Il vero problema è che tutte queste proposte sono una serie di toppe messe lì per incentivare la staffetta generazionale e l’uscita dal mondo del lavoro di chi è vicino alla pensione. È tutto un rincorrere errori fatti in precedenza, senza identificare una soluzione stabile come sarebbe necessario. Potremmo considerare questa proposta come un esperimento, per vedere come ciò andrà a influire sulle pensioni e quanti effettivamente sceglieranno di accettare il part-time. Il problema comunque è di portata molto più vasta.

In che senso?

Da un lato ci sono persone anziane che vorrebbero andare in pensione ma non hanno abbastanza contributi, dall’altra ci sono i giovani che vorrebbero entrare nel mondo del lavoro ma si trovano a essere esclusi per i livelli elevati di disoccupazione giovanile, nonché per il fatto che l’età pensionabile è aumentata e quindi ci sono meno posti disponibili.

Boeri ha proposto il reddito di cittadinanza per gli over 55 che perdono il lavoro. La ritiene una buona idea?