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Riforma pensioni 2015/ Damiano ancora contro Boeri: la pensione col retributivo non è un privilegio

Una riforma delle pensioni potrebbe arrivare con la Legge di stabilità. Nel Def sembra non ci saranno interventi in merito. Le ipotesi su quanto potrebbe approvare il Governo

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In un'intervista a Il Garantista, l'ex ministro Cesare Damiano esprimere ancora parere contrario sulle proposte di Tito Boeri per interventi di ricalcolo delle pensioni sopra un certo ammontare con il puro sistema contributivo, spiegando anche che sarebbe sbagliato far passare l'idea che il retributivo equivale a un privilegio. Damiano cerca quindi di far "pressioni" sul ministro Poletti, spiegando che spetta a lui e non a Boeri promuovere interventi sulle pensioni. A questo proposito ha fatto sapere che convocherà entrambi in commissione Lavoro della Camera, di cui è Presidente, per chiedere di cambiare la legge Fornero

Il Def esaminato ieri dal Governo Renzi sembra che non conterrà alcun provvedimento riguardante le pensioni. Questo vuol dire che almeno per il momento le ipotesi di tagli agli assegni in essere saranno accantonate. L’attenzione è quindi ora rivolta alla Legge di stabilità, che, stando alle recenti dichiarazioni del ministro Poletti, dovrebbe contenere una riforma delle pensioni che introduca un criterio di flessibilità. O forse l’introduzione di quel reddito minimo proposto da Tito Boeri, che a quel punto potrebbe essere finanziato attraverso un ricalcolo delle pensioni più elevate. Staremo a vedere. Intanto il Sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta, ha avanzato l’ipotesi che nella Legge di stabilità ci possa essere l’estensione del bonus da 80 euro anche ai pensionati e alla Partite Iva a bassa reddito. Ieri il Premier Renzi, nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri, ha fatto intendere che una riduzione delle tasse ci sarà compatibilmente con la disponibilità di risorse. Forse si potrebbe immaginare un intervento ampio sulle pensioni, con una manovra redistributiva: bonus da 80 euro alle fasce più basse, reddito minimo per gli over 55 che restano senza lavoro, il tutto finanziato con un intervento sulle pensioni più alte. Ovviamente è solo un’ipotesi, non ci resta che aspettare i prossimi mesi: sarà un’estate molto caldo sul fronte delle pensioni.

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