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RIFORMA PENSIONI 2015/ Sentenza Consulta, Renzi: il primo agosto 500 euro di rimborso per quattro milioni di italiani

Il premier Renzi è intervenuto sulla sentenza della Consulta, che ha bocciato il blocco delle indicizzazioni delle pensioni, anticipando rimborsi parziali a favore dei pensionati. 

Matteo Renzi (Infophoto2) Matteo Renzi (Infophoto2)

Dopo le polemiche, Matteo Renzi torna sulle future mosse del governo a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il blocco delle indicizzazioni delle pensioni. "Nessun pensionato perderà un centesimo. Noi scriveremo una nuova norma rispetto al blocco dell'indicizzazione che restituirà in tasca a 4 milioni di italiani il primo agosto 500 euro a testa", ha annunciato il premier intervenuto oggi all’Arena di Giletti su Rai Uno. "Nessun pensionato perde un centesimo da questa vicenda - ha ribadito Renzi - Ovviamente non è un rimborso totale che sarebbe di 18 miliardi. Significherebbe tagliare la scuola, il sociale e le strade. Sarebbe allucinante".

Le parole del premier Renzi, che ha annunciato un rimborso parziale per i pensionati colpiti dal blocco dell'indicizzazione delle pensioni (dichiarato incostituzionale dalla Consulta), hanno confermato quelle dei giorni scorsi del titolare del dicastero dell'Economia Padoan: il Governo non è intenzionato, per ragioni di bilancio, a restituire a tutti i pensionati l'intero ammontare ma procederà con un rimborso parziale (con modalità e tempistiche da definire in un decreto). Immediata la reazione delle opposizioni. Salvini, sulla pagina ufficiale Facebook, ha chiesto di rimborsare tutti i pensionati, definendo vergognosa la decisione del Governo e ha annunciato che "la Lega è pronta a bloccare i lavori in Parlamento". Contrari alla decisione del Governo anche i deputati del MoVimento 5 Stelle, che hanno accusato Renzi di prendere tempo per questioni elettorali (il riferimento è alle imminenti elezioni amministrative di fine mese).

Il dibattito sulla riforma delle pensioni è di fatto monopolizzato dalla sentenza della Consulta che ha annullato il blocco dell'indicizzazione sancito dal decreto Salva Italia (adottato nel 2011 dal Governo Monti) e sulla conseguente decisione del Governo Renzi, che deciderà nei prossimi giorni con quali criteri e modalità rimborsare i pensionati colpiti dalla norma incostituzionale. Sul tema è intervenuto lo stesso premier che nella trasmissione radiofonica "Radio Anch'io" ha confermato che il Governo è intenzionato a rispettare la sentenza della Corte Costituzionale e a rimborsare i pensionati, nei limiti del bilancio.

"La Consulta non ha detto che non si può attuare il blocco dell'indicizzazione ma che fatto in quel modo li non andava bene", ha detto Renzi, anticipando implicitamente un rimborso parziale, come già preannunciato dal Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, che nei giorni scorsi aveva parlato di un rimborso ai pensionati da attuare utilizzando criteri ispirati alla progressività. "Ci stiamo specializzando nel risolvere i problemi creati da altri", ha aggiunto Renzi, ironizzando sulla norma emanata dal Governo Monti che rischia di mettere in difficoltà la tenuta dei conti pubblici e di erodere le risorse a disposizione per attuare interventi a favore di esodati e over 55.  

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