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DOPO IL 1° MAGGIO/ Renzi, la "riunione segreta" della Cgil e la rottamazione del sindacato

Ieri era il primo maggio, ma la voce dei sindacati si è sentita davvero poco. Per GIUSEPPE SABELLA è il segno dei cambiamenti in atto nelle organizzazioni dei lavoratori

Susanna Camusso (Infophoto) Susanna Camusso (Infophoto)

In uno dei suoi celebri successi degli anni '70, Bryan Ferry - grande icona della musica pop-rock - cantava i segni del tempo ("Sign of the times" era appunto il titolo della canzone): noi viviamo, moriamo, ridiamo, piangiamo; noi non sappiamo perché. Come a dire, i tempi cambiano e noi non capiamo perché, ciò che possiamo fare è coglierne i segni e andare dietro al tempo che cambia. Certo ciò non significa rinnegare ogni valore perché i tempi sono cambiati, semmai capire come i valori possono essere riaffermati in nuove forme e modalità.

Venendo a noi, ieri primo maggio, festa del lavoro: un giorno solitamente in cui radio e televisioni sono occupate - oltre dalla musica del concertone di piazza San Giovanni - dalla voce del sindacato. Ma quest'anno, se c'è una voce che ha risuonato nell'etere - oltre purtroppo a quella dei black bloc - è stata quella di Matteo Renzi che ha presenziato all'apertura di Expo: "Oggi diamo una risposta ai signori professionisti del non ce la farete mai. Oggi inizia il domani".

Non è solo la grande vetrina di Expo a privilegiare la voce del premier rispetto a quella del sindacato. È che, per tornare a Bryan Ferry, i tempi sono cambiati e qualcosa con essi. La politica dimostra di averlo compreso, e ciò è evidente da tempo. Ora tocca al sindacato. È ciò che emerge anche dall'intervista di Giorgio Napolitano pubblicata ieri da Repubblica. L'ex Capo di stato, che di trasformazioni politiche e sociali ne ha viste diverse, non usa mezze misure: "Il sindacato si è arroccato e ora si deve rinnovare".

Quando parliamo di sindacato, occorre sempre tener presente che i problemi sono diversi sul piano federale da quello confederale. Circa il primo, ogni anno sono decine e decine i Ccnl che vengono rinnovati e anche gli accordi aziendali che i sindacati di categoria stipulano; su questo piano ci si attende certamente - oltre al riordino dei settori in vista dei criteri della rappresentatività - che cresca la capacità contrattuale degli attori in gioco, soprattutto se si pensa alla contrattazione aziendale; senza capacità di far crescere redditività e produttività, la contrattazione aziendale è un paradigma astratto. Circa il secondo livello, la questione è un po' più ingarbugliata. Renzi e il suo governo da tempo procedono senza nemmeno interpellare il sindacato, vogliono le riforme e le fanno, piacciano o meno al sindacato.

In una società complessa, il sindacato non è un corollario della democrazia, ne è attore fondamentale. La patologia del consociativismo italiano - dove per troppo tempo politica e sindacato non sono riusciti a procedere in modo partecipativo se non per affari di Stato scaricati sulle spalle dei contribuenti (vedi casi Sulcis, Alitalia, Alfa Romeo, ecc.) - ha portato a questa rottura, complice anche alcune tensioni in seno al percorso di riforma del lavoro. L'attenzione volta in modo preponderante all'introduzione delle forme flessibili ha finito col trascurare le nuove tutele e ha generato conflitti tra politica e sindacato. Paradossalmente, proprio col governo che sta procedendo nella direzione della flexicurity, si registra la rottura più forte.


COMMENTI
02/05/2015 - e ora che vengano allo scoperto (RUGGIERO DAMBRA)

ma di quale sindacato state parlando?il nostro sindacato che abbiamo ora e' stato lapidato dagli stessi protagonisti?cioe' il landini la camusso,angeletti scappato prima del tempo sono questi i veri artefici dell fallimento dei nostri sindacati anno firmati centinaio di contratti di lavoro con il botto finale?io non firmo un contratto se non mi piace poi il sindacato deve fare la sua parte in temi di emergenza reale?non dire mai no? loro si sono rovinati con le propie mani e' ancora adesso si anno messo i paraocchi?la loro azienda non fa cassa integrazione non conosce licenziamenti la busta paga arriva puntualmente ogni mese?il mio parere personale di questo che abbiamo addesso e meglio che chiude battenti che vadano a lavorare.