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IDEE/ Dalla scuola alla pensione, il Jobs Act "targato" Matteo

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Perché questa premessa? Per concepire in tratti schematici la problematica; per individuare il tempo del lavoro come quel tratto temporale che inizia dal tempo dell'istruzione (scuola dell'obbligo e/o università che dir si voglia completate o abbandonate) e si conclude con il tempo del ritiro (anticipato per la flessibilità, oppure ordinario per la vecchiaia). Poiché la Costituzione italiana recita che la Repubblica è fondata sul lavoro, ma nulla rimanda ai richiami di Costituzioni come quella americana sul diritto a perseguire la felicità (a perseguire, non a essere felici) - richiamo presente poi anche nel primo testo rivoluzionario francese - si può comunque arguire che il lavoro sia una forte componente per perseguire quel diritto o per assicurare i mezzi per perseguire quel diritto. Due aspetti questi che non possono negare al lavoro il legame con la libertà e la dignità.

Non è tuttavia solo il tempo del lavoro a qualificare lo stesso. Infatti, al di là di poche eccezioni, è possibile qualificare il lavoro come l'attività retribuita di un prestatore d'opera intellettuale o fisica o ricombinata per entrambe le qualità. Il lavoratore o dipendente che dir si voglia è colui che percepisce la predetta retribuzione regolarmente o meno, in base a un accordo/contratto/patto o qualsivoglia forma che abbia una connotazione giuridica attestante l'esistenza di un'obbligazione reciproca. Un chiarimento necessario da premettere è che per ogni persona abile o disabile il lavoro è rappresentato dallo svolgimento di una o più attività indipendentemente che esse si concretizzino in uno o più posti di lavoro. In una o più attività autonome distinte o complementari. Premesso questo l'attività lavorativa può essere sospesa, reintegrata o cessare nel corso del tempo tra il periodo dell'istruzione e quello del pensionamento.

È chiaro che sul mondo dell'istruzione dobbiamo dar conto che le riforme siano state fatte e che abbiano ottenuto il risultato principale: dare agli studenti l'istruzione e l'orientamento necessari, dare loro gli strumenti per coltivarla e utilizzarla nel migliore dei modi: perseguendo la duplicità dell'informazione. Duplicità perché all'informazione che crea conoscenza si affianca l'informazione che crea fame di conoscenza. È il primo gradino della ricerca pura che andrà a trasformarsi in ricerca applicata, in brevetti. Base per un Paese capace di avanzare e di fare scelte di posizionamento nel mercato internazionale, per il fattore "Brain" che possiede. Non ci si dimentichi che la materia prima rara non è la "Money" che si può attingere o replicare con il ritorno sugli investimenti effettuati, ma è il "Brain": la Silicon Valley qualcosa insegna.

Seguiamo ora il percorso di Matteo, il nostro target, ma solo per caso omonimo del Premier. Con la sua nascita Matteo avrà ricevuto sia la tessera sanitaria che la tessera del welfare dotate di due codici nazionali identificativi di secondo livello collegati a un unico codice di primo livello: il codice fiscale. Gli enti emittenti Ministero della Salute e il Centro DatInsieme di Inps, Inail, Ministero del Lavoro, Agenzia Nazionale del Lavoro dialogano tra di loro, si scambiano i dati, li lavorano ciascuno per competenza, inviando sempre per competenza i dati necessari all'Istat. Grande successo dell'Agenda Digitale e della BroadBand pubblica per il Paese.

Alla fine del tempo dell'istruzione e per il tipo d'istruzione raggiunta, Matteo potrà scegliere il settore pubblico o quello privato. Potrà essere dipendente o lavoratore autonomo. A ciascuno dei suoi passi: dal concorso con il quale entrerà o meno nell'Amministrazione pubblica alla firma del contratto di lavoro, il suo codice fiscale lo accompagnerà sempre e a sua volta per le attività svolte questo sarà accompagnato da un codice sanitario e da un codice welfare.

Nel territorio nazionale, ovunque Matteo porrà la sua residenza, l'Anagrafe trasmetterà al Ministero dei Trasporti, all'Asl di competenza, all'Agenzia Regionale del Lavoro (che ha uffici decentrati in ogni comune della Repubblica) i dati di Matteo. La mancanza della fornitura di uno dei codici o del sostituto di uno o di tutti e tre di essi (il cui smarrimento e furto va denunciato alle autorità di polizia) inibirà la prestazione di qualunque tipo di servizio.