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Riforma pensioni 2015/ La "seconda gamba" rimasta ai giovani dopo la sentenza della Consulta

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulla misura contenuta nella riforma delle pensioni targata Monti-Fornero, ai giovani resta la previdenza privata, dice GIUSEPPE PENNISI

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Si è tenuto il 6 maggio alle 10:30 nella sede del Cnel un seminario sulle pensioni con i maggiori esperti di previdenza, organizzato tra gli altri da Giuseppe Pennisi, consigliere del Cnel e professore all’Università Europea di Roma e alla Unilink. Al centro del dibattito c’è stata la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimo il blocco delle perequazioni delle pensioni all’inflazione negli anni 2012-2013. La misura era stata voluta dal governo Monti nel 2011.

Professore, che cosa ne pensa della sentenza della Corte Costituzionale?

Chi non è d’accordo con questa sentenza ha ragione da un punto di vista sostanziale, però bisogna cambiare la Costituzione. Fare pagare una tassa a determinate categorie e non a tutti comporta però dei problemi molto rilevanti. È come se, per assurdo, si decidesse di creare una nuova tassa solo per le donne, o per le persone celibi, o magari per i musulmani. La Costituzione italiana vieta tutto ciò in modo chiarissimo.

La misura del governo Monti però non era una tassa, ma il blocco della perequazione…

Quella prevista dal governo Monti altro non era che un’imposta speciale che riguarda i pensionati. Anche una sentenza della Corte dei Conti della Calabria è andata nella stessa direzione seguita poi dalla Corte Costituzionale. L’Italia aderisce inoltre alla Convenzione per i diritti dell’uomo che vieta qualsiasi discriminazione anche sul piano fiscale.

Davvero c’era il rischio di un intervento della Corte per i diritti umani?

L’Italia è già stata condannata in passato dal tribunale di Strasburgo per altre questioni simili a questa. Qualora quindi questa Corte Costituzionale avesse voluto smentire le sue stesse precedenti sentenze, i cittadini che avevano fatto ricorso inizialmente si sarebbero rivolti alla Corte per i diritti umani. A quel punto la Consulta avrebbe perso e ci avrebbe pure fatto una figuraccia memorabile.

E quindi?