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SPILLO/ Quegli accordi che "distruggono" il sindacato inutile

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Questa attività giornaliera ha consentito nella sola Lombardia nel 2014 di firmare circa cinquecento accordi con i comuni, le Asl e le comunità montane, migliorando le condizioni di vita di almeno metà della popolazione regionale tra cui quella di tutti i comuni capoluoghi. Nelle sole provincie di Como e Varese sono stati siglate oltre 1040 intese, quasi tre al giorno!

Politiche fiscali, tariffe , prezzi, posti di lavoro, servizi di trasporto, assistenza sociale e costi delle Residenze sanitarie per gli anziani, sono alcuni tra i temi per cui i cittadini lombardi hanno potuto fruire di condizioni più vantaggiose, o almeno meno svantaggiose, rispetto a tante altre parti d'Italia. Non è il paradiso, ma nemmeno l'inferno profondo. Questo spiega anche come tanti sindacalisti operino quotidianamente e come quotidianamente passino il loro tempo.

La contrattazione e il mercato del lavoro sono il destino futuro e il presente di queste associazioni, tanto bistrattate dai giornali radical-chic di destra o di sinistra, quanto indispensabili alla vita quotidiana della gente normale, quella che tutte le mattine si alza facendo i conti con i centesimi e con i singoli euro, quella che va in vacanza al massimo per una settimana, e comunque mai in Costa Smeralda; quella che frequenta i mercati, ma non quelli finanziari; insomma, la gente che per fortuna non legge i giornali e che quindi non sa "che i sindacati sono inutili". 

Il sindacato è inutile? Mentana di tutto il mondo, provate a dirlo ai 1500 lavoratori che solo a Como in un anno hanno recuperato salari non versati dalle aziende, o alle centinaia di migliaia che sono venuti ai patronati, ai 300 che hanno trovato lavoro grazie agli sportelli Cisl. Ditelo e vedremo cosa risponderanno.

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