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Riforma pensioni 2015/ Ecco il "garbuglio" di Boeri su flessibilità e staffetta generazionale

Tito Boeri (Infophoto) Tito Boeri (Infophoto)

È il caso dello scambio tra calcolo retributivo e contributivo che lei ama come componente di giustizia e che invero io non trovo nemmeno equo. È vero, lei non ha tutti i torti, e per lo più si tratta di giusti calcoli teorici. Purtroppo c'è solo un macroscopico torto che ha. È quello di addossare sulle spalle di cittadini in pensione o prossimi alla pensione un onere giustizialista senza riflettere che quanto fatto prima di lei (e mi auguro che non voglia passare alle cronache storiche alla pari della Fornero) non era del tutto errato, ma operava su contesti generalmente accettati in cui riflessioni basilari critiche sono venute dai nostri colleghi non prima, ma solo dopo la manifestazione e al consolidamento di trend demografici ed economici.

Quale grazia! È vero che non è di questo nostro mondo predire con esattezza il futuro e per carità nessuno osi pensare che sia una critica alla grandezza di Onorato Castellino, ma sostenere che il retributivo sia discriminante e favorisca poliziotti, carabinieri, militari, ecc., non fa altro che reclamare qui su queste colonne: lei sa cosa vuol dire un lavoro usurante? Lei sa cosa vuol dire mettere a rischio la propria vita per 1500 euro al mese? La vogliamo ricalcolare la pensione alle vedove dei caduti sotto gli anni di piombo sostenendo che in fondo i loro mariti, se vi fossero arrivati, sarebbero stati giudicati dalla nazione dei privilegiati come i sopravvissuti?

Non posso non condividere, e lo scrissi alla stessa Fornero, un'operazione di solidarietà reclamandola prima per calcolarne poi il saldo e procedere con tempistica adeguata verso la riforma vera e propria. Ma passare da questa alla rivisitazione e al ricalcolo significa rinunciare a trovare soluzioni idonee a quello che poi a oggi è solo un Comma A della stessa legge sulle pensioni, sperando che lei non lo voglia trasformare in un Comma 22. Per questo mi meraviglio del suo intervento in Abi. 

Infatti, se lei ha dimostrato una sottostante apertura alla problematica della flessibilità in uscita e quindi della pensione anticipata, non ho capito la traslazione che ha compiuto. Infatti, se è proprio questo è il problema centrale, la flessibilità in uscita, come mai il problema centrale è diventato la staffetta generazionale? Professor Boeri, lei vuole trattare di pensioni in quanto ha competenze previdenziali o di vecchietti e di giovani entrambe senza lavoro preoccupandosi di quanto potrebbe essere un assegno sociale, in quanto ha competenze assistenziali? Eh si, perché o di assegno sociale si tratta, o di forza progettuale e propositiva, nel rispetto delle leggi vigenti (Cassazione ecc. docent) per riaffermare che la vera situazione di dignità è avere il lavoro, non il posto di lavoro, ma il lavoro. In un sistema paese ogni lavoro è degno e dà dignità e inoltre non essendo malevolmente legato al concetto di posto di lavoro, chi ne impedirebbe il cambio, o la trasformazione o l'evoluzione nel corso della vita degli individui? Quindi ben venga la capacità e la possibilità di ricomprendere il lavoro tanto nel quadro degli strumenti e modalità assistenziali, quanto in quello degli strumenti e modalità previdenziali. Ma ben venga altrettanta chiarezza sulle priorità. La flessibilità e quindi l'uscita anticipata ha una valenza autonoma propria per cui la staffetta generazionale è il trade off conseguenziale. Non mi dica prof. Boeri che ha sopravvalutato la valenza politica doppia che ha un Ministro come Poletti che potrebbe essere il suo speculare governativo istituzionale?


COMMENTI
12/06/2015 - Flessibilità:osservazioni sulla mistificazione (Vincenzo Caputo)

1 )LA RIFORMA FORNERO E’ STATA CRIMINALE PERCHE’ HA CONSENTITO AL GOVERNO DI TRATTENERE PARTE DEI CONTRIBUTI PENSIONISTICI, VERSATI NEGLI ANNI DAI LAVORATORI, PER RIPIANARE I BUCHI NEL BILANCIO NAZIONALE PROVOCATI DALLE RUBERIE E DALL’INCAPACITA’ DEI POLITICI E DEI LORO COMPLICI. 2) LA RIFORMA PENSIONISTICA FORNERO E’ STATA POSSIBILE SOPRATTUTTO PER IL VOTO FAVOREVOLE DEL PD. RENZI PARLA DI CAMBIARLA, MA TROVERA’ UNA SCUSA PER NON FARLO. Quanto A LETTA, in data 27 luglio 2014 la nominata Fornero Elsa ha dichiarato “Devo molto a una telefonata di Enrico Letta, era il 3 maggio 2013, era un venerdì, circa le 21 e 30. Io mi ricordo i particolari. Tornava dal primo viaggio da presidente del Consiglio. Mi disse: Elsa, se siamo ancora in Europa lo dobbiamo alle tue riforme. Non mi doveva quella gentile chiamata. Mi ha aiutato”. 3) In anni recenti è stato cartolarizzato (ed infine venduto a prezzi stracciati) un ingentissimo patrimonio immobiliare degli enti pensionistici (decine di migliaia di unità abitative, e molto altro ancora) che era stato acquistato negli anni ESCLUSIVAMENTE CON I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI DEI LAVORATORI DIPENDENTI e che doveva servire a titolo di investimento SOLO per garantire le loro pensioni future. E invece il ricavato di questa vendita è stato usato per sanare altre poste del bilancio pubblico 4)Tutto l’accrescimento del reddito degli ultimi dieci anni è servito soltanto a far variare in positivo la ricchezza del 10% più ricco degli italiani.