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RIFORMA PENSIONI 2015/ La flessibilità senza penalizzazioni (e senza oneri per lo Stato)

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Ritengo che questa via sia una via corretta da percorrere per far sì che chi decida di utilizzare questa flessibilità contribuisca comunque per parte sua all'equilibrio prospettico. Sarebbe la via per non essere additati come un untore solo perché esiste una platea che possa beneficiare ancora del retributivo pro quota? Mi si smentisca se questa è una penalizzazione! In verità è una maggiore onerosità. Il pensionando anticipato paga la sua scelta non perdendo e non ottenendo un minor potere d'acquisto (fosse ancora da peggiorare…), ma riallocando le sue risorse o utilizzando strumenti che il sistema economico e produttivo può mettergli a disposizione per raggiungere le soglie previste per beneficiare di questa flessibilità. 

Se poi il meccanismo è correlato alla gestione delle crisi settoriali, può esistere una riflessione progettuale dell'Inps per offrire strumenti o percorsi a chi per aree contrattuali non è coperto a livello di settore, a differenza di coloro che lo sono?

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COMMENTI
13/06/2015 - aspettativa di vita e tasse sulle pensioni (marco falini)

Buongiorno, sono a ripetere concetti gia' espressi in commenti ad altri post, in quanto non trovo nel suo articolo riferimenti a quanto da me denunciato: 1. L'allungamento della vita nei termini cui si vuole far credere, ed addirittura determinato in anticipo, e' una clamorosa, evidente balla. Bisognerebbe andare nei registri comunali, vedere i decessi del 2014 e fare la media dell'eta' dei deceduti. NON SI FA, ma si applica l'aspettativa di vita media dalla nascita di un bambino di ora che se sopravvive al primo anno, potrebbe campare forse, chissa' sperabilmente..tot anni...(?). Qusta e' gia' una truffa clamorosa, l'eta' media dei decessi ritengo sia molto piu' bassa. 2. Se consideriamo Stato e Inps un tutt'uno, osserviamo che i contributi pagati da chi lavora e che entrano annualmente all'inps sono NETTI, invece le pensioni erogate ai fortunati in pensione sono LORDE, cioe' ci pagano le tasse sopra. Nel 2012 i pensionati hanno pagato oltre 60 miliardi di tasse sulle loro pensioni. Cio' ed anche altro, ha fatto si che per es. nel 2012 il saldo attivo tra versamenti contributi ricevuti dallo Stato e pensioni NETTE erogate dall'Inps, e' stato positivo per lo Stato di 25 miliardi. Quindi il sistema era perfettamente sostenibile gia' con il retributivo, anche se dentro c'erano le baby pensioni, di anzianita', quelle rivalutate per l'innalzamento dello stipendio all'ultimo ecc.ecc.