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JOBS ACT/ Voucher, Anpal e congedi: gli "autogol" delle nuove norme

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A fronte di tale scelta legislativa di eliminare le Agenzie per il lavoro, ci si chiede cosa ne sarà del contratto di ricollocazione che, in base alla sua formulazione originaria, avrebbe attribuito alla persona interessata, la facoltà di scegliere l'agenzia specializzata (tra quelle accreditate presso la Regione) che gli avrebbe fornito l'assistenza necessaria e che lo avrebbe indirizzare nel percorso di ricerca e di riqualificazione mirata agli sbocchi occupazionali effettivamente esistenti. 

Da ultimo, non per importanza, tra i decreti attuativi in approvazione c'è quello relativo agli interventi a sostegno della maternità, in particolare sull'utilizzo del congedo parentale facoltativo (6 mesi complessivi): il congedo non retribuito si allunga fino ai 12 anni di età del bambino (contro gli attuali 8), mentre il congedo parzialmente retribuito (nella misura del 30%) si allunga sino ai 6 anni del bambino (contro gli attuali 3). La predetta normativa avrà durata sperimentale di un anno. Ci si augura che, nel ridotto periodo di sperimentazione, possa emergere chiaramente quanto il periodo di fruizione dei congedi, pari a 6 mesi, sia comunque insufficiente come misura a sostegno della maternità e che emerga, quindi, l'esigenza di allungare ulteriormente la durata dei congedi (oltre i 6 mesi), seppur negli attuali limiti di età del bambino.

Allo stato dell'arte, non ci resta che attendere per valutare se, la profonda riforma in essere, abbia come effetto quello di aumentare i posti di lavoro, favorire la flessibilità e facilitare la domanda e l'offerta di lavoro sul mercato.

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COMMENTI
15/06/2015 - anpal e scioglimento di italia lavoro (massimo lo re)

Nasce la nuova agenzia per le politiche attive ma restano a casa 400 lavoratori di ITALIA LAVORO. Il decreto che istituisce l’ANPAL (agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) continua ad essere male interpretato dai vari organi di stampa, in particolare per quello che riguarda la presunta partecipazione di ITALIA LAVORO alla suddetta agenzia. In vari passaggi del decreto governativo si evince chiaramente che ITALIA LAVORO è esclusa dalla partecipazione all’ANPAL e di conseguenza per i 400 dipendenti non è prevista alcuna ipotesi di ricollocazione. Il decreto stabilisce espressamente che il personale dell’ANPAL è composto da dipendenti del ministero del lavo (230) e dell’ISFOL (157) oltre a 13 dirigenti. Per ITALIA LAVORO si prevede solo un immediato commissariamento in attesa del “programmato scioglimento” (punto h, comma 2, art.1).