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Lavoro

RIFORMA PENSIONI 2015/ Gnecchi (Pd): flessibilità e "bonus" per le donne, siamo pronti al testo unico

MARIA LUISA GNECCHI ci spiega come la commissione Lavoro della Camera intenda muoversi sulla riforma delle pensioni, mediante la stesura di un testo unico con le proposte

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“La richiesta del Pd è consentire a tutti di andare in pensione a 62 anni, con una penalizzazione massima dell’8% per chi ha 35 anni di contributi e nessuna penalizzazione per chi ne ha 41”. Marialuisa Gnecchi, membro della commissione Lavoro alla Camera ed eletta nel Partito Democratico, sintetizza così la principale proposta contenuta nei sette disegni di legge presentati dal suo partito per consentire una maggiore flessibilità pensionistica. I documenti confluiranno in un testo unico elaborato da tutti i partiti che siedono in commissione, quindi la palla passerà alla Ragioneria dello Stato che farà i conti sui costi per il bilancio pubblico.

La proposta più famosa è la 857 firmata da Cesare Damiano. Ci vuole illustrare i contenuti delle altre?

La proposta di legge 1.881 prevede il ripristino di una gradualità per le pensioni di vecchiaia delle donne. La manovra Fornero ha innalzato l’età per la pensione di vecchiaia di due anni dal primo gennaio 2012. Siccome però nessuna donna può avere compiuto due anni nella notte tra il 31 dicembre 2011 e il 1 gennaio 2012, finisce che devono tutte aspettare tra cinque e sette anni in più. La 1.881 ripristina una gradualità, prevedendo inoltre il riconoscimento di due anni per ogni figlio, dei periodi di cura ai figli stessi e di assistenza ai familiari disabili. Tiene dunque conto di tutte le situazioni legate a quelli che sono i lavori di cura.

Lei è prima firmataria della proposta di legge 530. Quali novità mira a introdurre?

La proposta 530 è dedicata al riconoscimento universale della maternità, con tre anni di contribuzione figurativa per ogni figlio e sei se il figlio è disabile. E poi ci sono altre quattro proposte presentate dal Pd in momenti diversi, in alcuni casi con differenze solo parziali tra loro, per vedere se ci riusciva di farle approvare.

Alla fine però si sono tutte arenate. Come farete a farle tornare in pista?

Tutte le varie proposte di legge, del Pd e non solo, saranno messe all’ordine del giorno della commissione Lavoro con l’obiettivo di farne un testo unico. Quando avremo i calcoli della Ragioneria procederemo a togliere quanto sarà incompatibile con i limiti di bilancio.

Dove troverete le coperture?