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Riforma Pensioni 2015: Inps, la vera "rivoluzione" targata Boeri

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È sicuramente essenziale puntare - come si sta facendo - sulla digitalizzazione dei servizi, ma questo non deve tradursi in una mera possibilità di compilare tramite web un modulo ovvero di inviare telematicamente della documentazione, bensì deve trasformarsi in un’occasione di ripensamento della procedura stessa e quindi di una verifica critica della necessità della compilazione di detto modulo o dell’invio di detta documentazione.

Concordo quindi sulla necessità di riprogrammare l’Ente, iniziando dall’apparato dirigenziale che - mi sia concesso dirlo - al di là del sentire comune, annovera molti validi dirigenti, compressi però nel loro operare in una struttura organizzativa anacronistica, modellata su criteri poco “aziendali” e molto “ministeriali”.

Conosco, seppur indirettamente, l’impianto amministrativo dell’Inps e ho ben presente l’elevato tasso di sindacalizzazione interna e quanto questa possa favorire o meno una tale operazione; seppur in scala ben più ridotta, so bene cosa significa impegnarsi nella ristrutturazione organizzativa di un ente previdenziale: è un compito estremamente gravoso e denso di ostacoli, ma, qualora portato a compimento, particolarmente appagante in termini di risultati, sia interni che esterni.

Per questo auguro al Presidente Boeri di perseguire e raggiungere quanto prima questo obiettivo: poter contare sull’efficienza del proprio ente è il presupposto per svolgere al meglio il proprio mandato.

 

twitter@walteranedda.it

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