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RIFORMA PENSIONI 2015 / Flessibilità, il diritto "tolto" ai lavoratori dalla proposta Damiano

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La proposta di cui stiamo discutendo in questo momento in commissione si basa sul fatto di prevedere una penalizzazione del 2% per ciascun anno di pensione anticipata. Personalmente però si tratta di una proposta che non condivido, perché va a diminuire un diritto dei lavoratori. Ci sono persone che, prese dalla disperazione per i vincoli imposti dalla legge Fornero, sono obbligate a fare la scelta di un pensionamento anticipato.

 

In che senso?

Non riuscendo più a rientrare nel mondo del lavoro o facendo parte dei cosiddetti esodati, non hanno altre alternative. È chiaramente però una proposta penalizzante. Non è molto sostenibile neanche dal punto di vista dei conti pubblici, perché le persone che andranno in pensione prima del previsto saranno sicuramente numerose e ciò avrà effetti negativi anche per gli stessi bilanci dell’Inps.

 

Lei ha presentato anche delle sue proposte in commissione?

Sì. In questi giorni abbiamo presentato una proposta per consentire il versamento dei contributi a favore di un’altra persona entro il secondo grado di parentela. La nostra idea è che un padre possa versare per il figlio, o un nonno per il nipote, un anno di contributi per la gestione separata Inps purché il beneficiario abbia tra i 18 e i 35 anni.

 

(Pietro Vernizzi)

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