BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

EXPO 2015/ Gi Group e sindacati firmano la ricollocazione futura dei lavoratori ora nei padiglioni

Storico accordo tra sindacati e Gi Group sulla ricollocazione e accompagnamento al lavoro degli attuali impiegati nei padiglioni di Expo Milano 2015. Positivo il commento di Colli-Lanzi

InfophotoInfophoto

Sono notevoli le polemiche che negli scorsi mesi hanno tempestato l'universo attorno ad Expo Milano 2015, per quanto riguarda il futuro e le competenze dei lavoratori che al momento stanno lavorando in maniera perfetta presso i padiglioni della Fiera di Milano Rho. Ma esattamente come arrivano di continuo buone notizie sui risultati strabilianti che questa esposizione universale sta apportando all'immagine del nostro Paese, oltre al ritorno economico davvero favorevole, altre buone notizie non mancano: è proprio di oggi la firma importantissima in questo senso di Gi Group - la prima multinazionale italiana del lavoro - e alcune sigle di sindacati per i lavoratori somministrati come NiDIL CGIL, FeLSA CISL e UilTemp Milano e Lombardia: l'accordo riguarda un progetto condiviso per la continuità professionale e la ricollocazione dei lavoratori e lavoratrici inviati in somministrazione da Gi Group presso alcuni padiglioni di Expo. Il progetto, primo e unico nel suo genere, ha l'obiettivo di valorizzare l'esperienza e le competenze maturate dai lavoratori Gi Group all'interno di questa ottima esposizione universale in atto a Milano in questi mesi. L’iniziativa interesserà complessivamente più di 400 persone, considerando sia quelle che tramite Gi Group stanno già prestando servizio con diverse professioni svolte (hostess/steward, cassieri, baristi, cuochi, camerieri, gastronomi e sommelier), sia i lavoratori che saranno inviati in missione da parte dell’Agenzia presso il sito espositivo nelle prossime settimane. Alla conclusione di Expo, Gi Group «organizzerà assessment individuali di valutazione delle competenze e di orientamento alle opportunità professionali al fine di offrire a ciascun candidato una maggiore consapevolezza rispetto al proprio orizzonte professionale», recita il comunicato della grande multinazionale italiana del lavoro. Successivamente i lavoratori potranno essere indirizzati a corsi di formazione specifici di sviluppo della propria expertise in accoglienza, cucina e servizio
in sala al fine di accrescerne l’occupabilità e favorire l’inserimento nel settore del turismo. Nell’ambito poi della formazione sarà previsto anche un modulo di approfondimento dei contenuti della contrattualistica nazionale dei settori legati al turismo a cura delle Organizzazioni Sindacali.
Assolutamente soddisfatto l'ideatore dell'accordo nonché Amministratore Delegato di Gi Group, Stefano Colli-Lanzi: «Coerentemente alla nostra mission, metteremo in campo tutta l'esperienza del Gruppo in materia di orientamento, accompagnamento al lavoro e continuità professionale al fine di offrire opportunità di crescita e stabilizzazione ai candidati, consentendo altresì alle aziende operanti nel settore, di avvalersi di personale qualificato». Secono l'ad di Gi Group, sarà inoltre possibile d'ora in poi vedere riconosciuta la bontà dell'iniziativa da parte delle sigle sindacali, questo rimane davvero un ottimo segnale per l'intero mondo del lavoro, dimostrando una volta per tutte che «andando al di là delle ideologie, è possibile creare vere opportunità per tutti». Soddisfatte anche le sigle sindacali coinvolte, NiDIL CGIL, FeLSA CISL e UilTemp, che commentano positivamente come «in una realtà eterogenea quale Expo, è da notare l'impegno di Gi Group nel valorizzare le competenze professionali dei lavoratori. Attraverso la contrattazione, le parti sociali danno una prima vera risposta al post-Expo: non vanno lasciate sole le persone, ma accompagnate in un percorso di occupazione qualificante». A margine dell'accordo è stata anche ratificata tutta un'attività di monitoraggio per valutare l'inserimento lavorativo dei candidati, al fine di massimizzare il livello qualitativo del progetto.

© Riproduzione Riservata.