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Lavoro

Riforma pensioni 2015: ecco “l’emergenza” che conta più della flessibilità

Giuliano Poletti (Infophoto)Giuliano Poletti (Infophoto)

Pur avendo creato problemi in termini di turnover generazionale, la legge Fornero ha messo in sicurezza i conti. Oggi quindi non c’è un’urgenza immediata di rimettere mano alle pensioni. La situazione è in equilibrio, e si tratta semplicemente di capire se utilizzare la leva delle pensioni per smuovere il mercato del lavoro. Personalmente non la ritengo una priorità assoluta.

 

Quali sarebbero secondo lei le priorità?

Sarebbe più opportuna una verifica dell’impatto del Jobs Act sul mercato del lavoro, e quindi di quante nuove assunzioni ci saranno. Ma soprattutto sarà importante capire che cosa si intende fare a proposito della decontribuzione. Per il 2015 è stata portata a zero sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato. C’è il grande tema su che cosa fare per il 2016 e i tre anni successivi. È una questione da risolvere se non prima quantomeno insieme alla riforma delle pensioni. Solo avendo chiaro il quadro delle grandi voci di spesa che vanno a incidere sul mercato del lavoro, si può poi effettuare una programmazione del mercato del lavoro.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
23/07/2015 - il parere degli esperti (Antonino Morvillo)

Che dite, dobbiamo stare ancora ad ascoltare ancora il parere dei professori? Non mi pare che ultimamente il lavoro dei professori abbia sortito risultati positivi. Per cortesia non chiedeteli neppure questi pareri: servono per fare imbestialire la gente più di quanto lo sono già. Posso sentire qualsiasi corbelleria, ma non mi parlate della legittimità della legge Fornero. Si è servita per fare cassa, ma ricordamoci che anche la mafia, gli estortori e i ladruncoli di strada fanno cassa con le loro azioni. Perciò il grande professore che ha rilasciato queste dichiarazioni abbia la compiacenza di tacere sull'argomento e sciorini i suoi trattati accademici ai suoi allievi.