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Lavoro

Riforma pensioni 2015, Proietti (Uil): flessibilità e tasse, ecco dove Renzi può trovare le risorse

Per DOMENICO PROIETTI, Renzi deve tagliare l’evasione fiscale per ridurre le aliquote ai pensionati fin da subito, oltre a realizzare la riforma delle pensioni con la flessibilità

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«Renzi contrasti evasione fiscale e corruzione per ridurre le aliquote ai pensionati fin da subito e utilizzi una parte delle risorse risparmiate con la legge Fornero per introdurre un sistema più flessibile». Sono le richieste di Domenico Proietti, segretario confederale della Uil. Nel suo piano di tagli delle tasse il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha inserito anche una riduzione delle aliquote Irpef per i pensionati da realizzare nel 2018. Per Proietti, però, «Renzi dovrebbe essere più coerente, fare meno promesse e realizzarle subito».

Che cosa ne pensa della proposta di Renzi di tagliare le aliquote Irpef nel 2018? La proposta è sicuramente utile. Il problema è che non bisogna aspettare il 2018, ma è necessario tagliare subito le tasse ai pensionati. Il presidente Renzi deve sapere che i pensionati italiani pagano in media il doppio delle tasse dei loro colleghi europei. L’aliquota media delle tasse sulle pensioni in Europa è il 9%, mentre in Italia è del 21%.

Resta il fatto che 8 milioni di pensionati non pagano le tasse… Non pagano le tasse tutti quelli che sono dentro la “no tax area”, cioè al di sotto dei 7.500 euro l’anno. Sono pensioni talmente basse che sarebbe assurdo tassarle. Anzi, noi abbiamo proposto di equiparare la “no tax area” dei pensionati a quella dei lavoratori, che come sappiamo è pari a 8mila euro.

Dove si trovano le risorse per tagliare le aliquote? Le coperture si trovano innanzitutto intensificando la lotta all’evasione fiscale. Stando alle stime più prudenziali l’evasione è pari a 120 miliardi di euro l’anno, mentre quelle più ampie parlano addirittura di 180 miliardi. Altri 60 miliardi sono sprecati nella corruzione, come ha certificato la Corte dei conti. Sono risorse che vanno ad alimentare anche il malaffare e le mafie, e quindi creano un ulteriore danno al Paese.

Basta questo per chiudere la questione coperture? No, bisogna anche ridurre gli sprechi della politica, cominciando a diminuire le aziende partecipate. In Italia sono oltre 8.500, e basterebbe abolirne mille per risparmiare diversi miliardi. Infine non dobbiamo dimenticare che in Italia ci sono 37mila stazioni appaltanti, e che ciò si traduce in un enorme spreco di risorse. Una siringa costa una somma al Nord, il doppio al Centro e il triplo al Sud.

Renzi ha detto che è presto per dire se ci saranno le risorse per inserire la flessibilità nella legge di stabilità. Ha paura di finire come la Grecia?