BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CONTRATTO FCA/ Da Torino una nuova "frecciata" a sindacati e Confindustria

Oggi pomeriggio a Torino sarà firmato e annunciato il rinnovo del contratto Fiat-Chrysler. Per GIUSEPPE SABELLA è un nuovo spunto di riflessione per sindacati e Confindustria

Camusso, Furlan e Barbagallo (Infophoto) Camusso, Furlan e Barbagallo (Infophoto)

Oggi pomeriggio a Torino sarà firmato e annunciato il rinnovo del contratto Fiat-Chrysler. L'intesa doveva solo essere estesa a Cnh Industrial, per quanto riguarda il settore auto del Lingotto, azienda e sindacati - Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic, Ugl metalmeccanici e Quadri - avevano già definito ogni cosa. È il primo rinnovo del "contratto di Pomigliano", firmato nel giugno del 2010 e poi esteso a tutto il gruppo.

Al di là di novità sulle quali ci siamo già soffermati e che riguardano l'organizzazione del lavoro, la retribuzione e, anche, la delicata materia dello sciopero, il rinnovo è di per sé un fatto importante, in un momento in cui l'attività dei rinnovi contrattuali è in una fase di stallo. Certo, in questi giorni in cui l'opinione pubblica ha avuto attenzione solo per il #Grexit, l'accordo Whirlpool è stato un fatto significativo. E il Segretario Generale della Cisl, Annamaria Furlan, non ha mancato di farlo notare e di richiamare i meriti del sindacato. Ma, visto che proprio in casa Cisl sono attenti alle distinzioni quando si parla di sindacato e non amano che si parli di sindacato in generale, di chi sono i meriti di questi accordi?

Per quanto riguarda Fca, ancora una volta la Fiom-Cgil non firma. La contrapposizione Fiat-Fiom al momento resta, ma andrà scemando; conviene anche a Landini, persino le sue tute blu hanno capito che è lui ad aver sbagliato tutto. L'accordo Whirlpool invece è siglato anche dai metalmeccanici della Cgil.

Le distinzioni però non finiscono qui. Quando si parla di sindacato, è importante che si cominci a capire bene la distinzione tra federazioni e confederazioni. Sulla base di questa differenza, andando fino in fondo a ciò che dice Annamaria Furlan, i meriti dei rinnovi sono del sindacato che fa i contratti, quindi delle federazioni che hanno raggiunto questi accordi.

Come si diceva su queste pagine pochi giorni fa, in questo momento l'attività contrattuale è in stallo anche perché da più di due anni Cgil, Cisl e Uil non rinnovano con Confindustria l'accordo generale del 2009 scaduto nel 2013. Al di là di qualche possibile ritardo delle categorie, ci sono certamente dei settori che sarebbero pronti a rinnovare i contratti, ma restano in questo momento attendisti per non interferire con i lavori delle confederazioni circa il rinnovo dell'accordo generale.

Fino a quando durerà questa situazione? Se non ci sarà alcuna schiarita prima della pausa estiva, non ci sarà da stupirsi se in autunno qualche federazione rinnoverà i Ccnl.