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Lavoro

RIFORMA PENSIONI 2015/ Fedriga: flessibilità senza tagli grazie a "Quota 100"

Per MASSIMILIANO FEDRIGA, una riforma delle pensioni che superi la Legge Fornero è possibile, introducendo il sistema Quota 100. Così si avrebbe flessibilità, ma senza tagli agli assegni

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«Se il presidente Inps, Tito Boeri, vuole colpire quanti hanno pagato regolarmente i contributi noi siamo assolutamente contrari. Vanno toccate solo le vere pensioni d’oro, cioè quelle dei grandi burocrati dello Stato che si sono visti riconoscere un aumento negli ultimi mesi di attività lavorativa per consentire loro di accedere a una pensione più elevata». Lo evidenzia Massimiliano Fedriga, deputato della Lega nord e membro della commissione Lavoro. Domani Boeri dovrebbe formalizzare la sua proposta per migliorare la flessibilità pensionistica, con il principale obiettivo di trovare soluzioni per le persone tra i 55 e i 65 anni che rimangono disoccupate.

Il ricalcolo con il contributivo per le pensioni più alte di cui aveva parlato Boeri può essere la soluzione?

Se Boeri come sembra vuole colpire quanti hanno pagato regolarmente i contributi, siamo assolutamente contrari. La Lega nord ha depositato un ddl per ricalcolare con il contributivo le pensioni al di sopra dei 5mila euro, e non dei 3mila come vuole Boeri. Ma soprattutto noi siamo contrari a colpire gli assegni delle persone che se li sono meritati pagando i contributi.  

Allora dove ritiene che si debba intervenire?

Noi siamo favorevoli solo a condizione che si vadano a toccare determinati privilegi previdenziali. Mi riferisco in particolar modo ai grandi burocrati dello Stato e agli alti gradi dell’Esercito, che si vedevano riconosciuto l’aumento di grado negli ultimi mesi dell’attività lavorativa.

Con quale obiettivo?

Dal momento che nel settore pubblico si calcolava la pensione rispetto all’ultimo stipendio percepito, in questo modo c’era un beneficio previdenziale che non corrispondeva a quanto era stato versato ed era soltanto una “furbata” per aumentare la pensione ad alcuni privilegiati. Lo stesso vale per i giudici della Corte costituzionale, che diventano tutti presidenti negli ultimi mesi di mandato. Sono queste le vere pensioni d’oro che vanno colpite, e non quelle di chi ha sempre pagato regolarmente i contributi.

Al di là delle proposte di Boeri, lei nel complesso come ritiene che vada affrontato il tema della flessibilità?

La soluzione ottimale per noi sarebbe l’abolizione totale della riforma delle pensioni Fornero. Ciò vorrebbe dire ritornare in un regime normale nel quale le persone possono andare in pensione a un’età congrua rispetto alla media europea. Prima della riforma Fornero l’Italia era infatti assolutamente nella media europea.

Oltre a voler abolire la legge Fornero, la Lega nord ha formulato anche delle idee propositive?


COMMENTI
07/07/2015 - Recuperare risorse per anticipo età pensionabile (giuseppe palombo)

Di tagliare i costi enormi della politica non se ne parla?! Oppure trattasi di demagogia anche per la lega?