BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Riforma pensioni 2015 / Fedriga (Lega Nord): per distruggere la legge Fornero dialogheremo con tutti. Novità nella Legge di Stabilità 2016

Riforma pensioni 2015, news di oggi lunedì 10 agosto. Sono state 350.567 le richieste di Durc online pervenute ai tre enti gestori della procedura (Inps, Inail e Casse Edili).

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

La questione relativa alla riforma delle Pensioni continua a tenere banco in Italia. In particolare, secondo quanto riportato dai principali organi di informazione nazionale, il Governo Renzi starebbe pensando di introdurre all’interno della Legge di Stabilità 2016, un possibile capitolo dedicato interamente alla questione previdenziale con particolare riferimento alla maggiore flessibilità in uscita. Nello specifico, ci sarebbero già delle bozze per rendere possibile l’uscita volontaria dal mondo del lavoro perdendo parte dell’assegno mensile a cui si avrebbe diritto, per un progressivo passaggio al sistema contributivo. Secondo voci di corridoio, si andrebbe a perdere il 3% per ogni anno di anticipo per un sistema attuabile soltanto da 55 anni di età del contribuente a salire.

La Lega Nord continua la sua battaglia contro la riforma delle pensioni targata Fornero. Il capogruppo alla Camera, Massimiliano Fedriga, che è anche membro della commissione Lavoro, ha infatti spiegato in una nota che per “distruggere” la riforma Fornero il Carroccio è disposto a dialogare con chiunque, “pure con il diavolo. L’importante è dare una risposta alle difficoltà che stanno vivendo i nostri cittadini dopo i governi sciagurati di Monti, Letta e Renzi”.

L’ex sindacalista, nonché Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini attacca Renzi e la sua politica degli annunci, che si nota anche sul fronte delle pensioni, dove il suo “bonus” ha leso i diritti dei pensionati. Per questo la vicepresidente della commissione Lavoro della Camera ricorda che non solo il suo ex sindacato, l’Ugl, ma anche Forza Italia sono in piazza per offrire assistenza gratuita agli italiani che vorranno presentare ricorso contro il decreto del Governo.

Nella Legge di stabilità ci sarà una piccola riforma delle pensioni. Lo conferma Repubblica in edicola oggi, spiegando che l’intento del Governo è quello di introdurre un meccanismo di flessibilità, annunciato diverse volte sia da Renzi che da Poletti. Il problema è che non si capisce quale saranno i requisiti richiesti per l’accesso anticipato, mentre sembra che la penalizzazione richiesta sarà del 3% per ogni anno in meno di lavoro. Dunque a quanto pare non sarà il ddl Damiano la base di partenza per la proposta dell’esecutivo.

Procede a gonfie vele il Durc on-line, la nuova procedura semplificata di rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva. Il ministero del Lavoro fa sapere che al 31 luglio, nel primo mese dall'avvio dell'operatività, sono state 350.567 le richieste della certificazione pervenute ai tre enti gestori della procedura (Inps, Inail e Casse Edili). Per 282.879 (pari all'80,7%) c'è stato il rilascio in tempo reale del Durc che ha validità di quattro mesi e può essere utilizzato per ogni finalità richiesta dalla legge senza bisogno di richiederne uno nuovo ogni volta. Secondo il dicastero si tratta di "un dato positivo, che attesta un'elevata percentuale di conformità ai requisiti di legge da parte delle imprese, migliorando il dato di regolarità riscontrato dopo 15 giorni dall'avvio (il 67,8%)". Riguardo le altre richieste, si legge che per il 14,3% (50.128 in valore assoluto) "è stata avviata un'istruttoria che si conclude entro le 72 ore dalla presentazione della domanda con il rilascio di un Durc regolare o con la richiesta di regolarizzazione. Per il 4,7% dei casi (16.406 in valore assoluto) è stata accertata un'irregolarità, ovvero una non conformità ai requisiti previsti dalla legge".

© Riproduzione Riservata.