BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Riforma Pensioni 2015 / Damiano: flessibilità, la verità nei "chiarimenti" di Settembre

Cesare Damiano (Infophoto) Cesare Damiano (Infophoto)

Sì. Padoan, Poletti e Boeri sono tutti perfettamente a conoscenza della mia proposta.

 

Che cosa le hanno risposto?

Boeri in audizione ha presentato dei conti che io ho respinto al mittente, vale a dire dei costi esageratamente alti che io ritengo sbagliati. Non si può come al solito calcolare la platea potenziale e non quella dei reali fruitori di una norma.

 

Rappresentanti di Inps, Ragioneria di Stato, ministeri dell’Economia e del Lavoro si troveranno per discutere di Opzione Donna e settima salvaguardia degli esodati. Queste misure sono già una certezza?

Queste misure sono in costruzione. In quanto presidente della commissione Lavoro ho convocato e si sono già tenute due riunioni, cui hanno partecipato i ministeri del Lavoro e dell’Economia, Ragioneria e Inps per discutere di Opzione Donna e della cosiddetta “settima salvaguardia”. Ci rivedremo il 9 settembre dopo che si sarà tenuta una conferenza dei servizi nella quale si ratificherà o si correggerà la previsione di risparmio di 3 miliardi sui 6 già stanziati che l’Inps ha indicato per le sei salvaguardie già attuate.

 

L’adeguamento dell’età pensionabile alle aspettative di vita sarà applicato anche a Opzione Donna, così da escluderne le donne nate negli ultimi tre mesi del 1957 e del 1958?

Noi abbiamo l’obiettivo di correggere la circolare restrittiva dell’Inps su Opzione Donna. Questa circolare prevede che per andare in pensione con quella regola, vale a dire con 57 anni di età (58 per le autonome) e 35 di contributi, si debba percepire l’assegno pensionistico già al 31 dicembre di quest’anno. Mentre noi diciamo che basta avere diritto all’assegno. Escludiamo quindi sia l’aspettativa di vita, sia la finestra mobile.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.