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RIFORMA PENSIONI 2015/ Ferrero (Prc): in pensione a 60 anni o con 40 di contributi senza penalizzazioni

Riforma pensioni 2015, tra le news e gli aggiornamenti Renzi oggi potrebbe rilasciare dichiarazioni importanti. Magari anche sul tema della flessibilità del sistema previdenziale

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Sul tema della flessibilità pensionistica ha detto la sua anche Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista, secondo cui occorre ridurre l’età pensionabile senza che ci siano penalizzazioni per i lavoratori. La proposta di Ferrero è quella di abolire la Legge Fornero e fissare a 60 anni di età e a 40 di contributi la fuoriuscita dal mondo del lavoro. Questo anche per aiutare i giovani a trovare un’occupazione. Per finanziare questa operazione, Ferrero propone una patrimoniale sulle grandi ricchezze e una riduzione dei coefficienti di rendimento per le pensioni d’oro. Cesare Damiano torna alla carica contro il suo collega di partito Enrico Morando, affermando che occorre spiegare cosa sia per lui una riforma delle pensioni “a costo zero” per le casse dello Stato. Il rischio, dice il Presidente della commissione Lavoro della Camera, è infatti che si arrivi a una penalizzazione del 30%, ovvero a un ricalcolo contributivo pieno per chi scegliesse di andare in pensione in anticipo. A quel punto però difficilmente si opterebbe per questa flessibilità. Damiano è convinto che lo Stato possa venire incontro a chi vuole andare in pensione, dato che proprio con la riforma Fornero è riuscito a ottenere decine di miliardi di risparmi proprio a spese di chi era ormai prossimo alla quiescenza. 

Nel dibattito in atto sulla possibile riforma delle pensioni, Tiziano Treu, interpellato da AdnKronos, ha spiegato che introdurre la flessibilità nel sistema previdenziale è una priorità, ma se se le penalizzazioni saranno basse lo Stato dovrà sopportare dei costi alti; viceversa, penalizzazioni alte risulteranno problematiche per i lavoratori. Per l’ex ministro va quindi trovato un equilibrio, magari attraverso una “pensione part time, cioè andare in pensione prima, ma a metà, così da alleggerire l’Inps e liberare posti di lavoro”. 

Il Sole 24 Ore di ieri conteneva un servizio dedicato ai redditi degli italiani. Sono state analizzate le dichiarazioni fiscali, suddivise per zona geografica, e in generale emerge un quadro di entrate diminuite sotto i colpi della crisi. A margine dell’analisi, non sfugge il fatto che in questa situazione le pensioni hanno svolto la funzione di “tesoretto”. “Soprattuto nelle aree del Paese che già prima del 2008 avevano un’economia debole, se la crisi ha eroso la capacità di spesa delle famiglie meno di quanto ci si potesse aspettare è stato unicamente per l’argine costituito dagli assegni pagati dall’Inps e dagli altri enti previdenziali”, si legge sul quotidiano di Confindustria. Dati  e analisi che conviene avere in mente mentre si discute di riforma delle pensioni.

Sulla possibile riforma delle pensioni con la prossima Legge di stabilità sembra regnare il caos. Solo ieri mentre Susanna Camusso chiedeva di prevedere penalizzazioni per chi volesse andare in pensione anticipata, il viceministro Enrico Morando spiegava di essere favorevole alla flessibilità solo se questa non comporta costi per lo Stato. Due posizioni evidentemente inconciliabili. Senza dimenticare che qualcuno prospetta un semplice intervento come quello del reddito minimo per gli over 55 che restano senza lavoro, anche se Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia, ha spiegato che si tratterebbe di una misura di per sé non alternativa alla flessibilità: potrebbero essere approvate entrambe.

Forse chi potrebbe portare un po’ di chiarezza è il Premier Matteo Renzi. Negli ultimi giorni non sono apparse sue dichiarazioni, né sulle pensioni, né su altri temi. Tuttavia oggi sarà impegnato sia a Rimini che a Pesaro che all’Aquila. Tre eventi che dovrebbero permettere a Renzi di rilasciare molte dichiarazioni (al Meeting di Rimini terrà un discorso sicuramente corposo). Chissà che non ve ne sia qualcuna anche su questo tema, che sta diventando di giorno in giorno più caldo, dato che molti italiani vorrebbero sapere quali sono le loro possibilità di andare in pensione (a quali condizioni).

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COMMENTI
25/08/2015 - le diverse opinioni (armando manieri)

Sono un vecchio, ex votante del PD. Leggendo i vari commenti ed opinioni sull'argomento, tutti diversi ed anche in totale antitesi, espressi dai citati autorevoli interlocutori, Morando,Treu, Camusso, tutti appartenenti, salvo smentita, al medesimo gruppo politico, mi convinco sempre piu' di aver maturato la giusta scelta.