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Lavoro

RIFORMA PENSIONI 2015/ Poletti: da trovare equilibrio tra flessibilità e risorse economiche

Riforma pensioni 2015, le news sulla flessibilità che potrebbe essere introdotta dal Governo Renzi con la Legge di stabilità e gli aggiornamenti su Opzione donna e lavoratori precoci

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Il ministro Poletti, a margine del Meeting di Rimini, l'ha confermato: con la Legge di stabilità ci sarà un intervento sulle pensioni. Tuttavia, la sua dichiarazione non lascia del tutto tranquilli gli italiani che vorrebbero lasciare in anticipo il lavoro. Il titolare del Welfare ha infatti detto che occorre "trovare un punto di equilibrio tra la legittima e giusta esigenza di avere flessibilità in uscita e le risorse economiche". Non sembra esserci quindi molto spazio per la proposta Damiano. Poletti ha anche detto che si cercherà di fare "un'operazione che aiuti i giovani a entrare nel mondo del lavoro". Dunque si fa di nuovo largo l'idea della staffetta generazionale?

Un sostegno alla “linea Morando” su una possibile riforma delle pensioni con la Legge di stabilità arriva dal Sottosgretario all’Economia Enrico Zanetti. In un’intervista ad Affari italiani, spiega infatti di essere favorevole a una revisione della legge Fornero, purché non vi siano aggravi per la fiscalità generale. La proposta di Zanetti è quella di un ricalcolo contributivo pieno per chi vuole andare in pensione in anticipo. Considerato quel che pensa il suo collega Pier Paolo Baretta, al ministero dell’Economia e delle Finanze non sembra esservi “armonia” sul tema pensioni.

L’esasperazione di molti italiani in attesa di poter andare in pensione può giocare brutti scherzi. Mentre si attendono novità su una possibile riforma delle pensioni, nel gruppo Facebook “Pensioni lavoratori precoci ed esodati”, infatti, si accende una discussione che porta divisione tra gli utenti. C’è chi ritiene infatti che la riforma Fornero sia stata fatta per via dei conti disastrati dell’Inpdap: per questo l’innalzamento dell’età pensionabile dovrebbe valere solo per il settore pubblico e non per quello privato. Tra chi è d’accordo e chi no, tra gli utenti si rischia appunto divisione, un po’ come avviene nel mondo del lavoro, con il settore pubblico ritenuto meno efficiente, meno rischioso e meritorio rispetto a quello privato.

Dal palco del Meeting di Rimini ieri Renzi non ha parlato di temi economici, salvo poi, da Pesaro, promettere l’abolizione di Tasi e Imu per tutti. Nessun accenno, comunque, alla riforma delle pensioni, da molti italiani attesa con la Legge di stabilità. Oggi a Rimini sono attesti gli interventi dei ministri Padoan e Poletti. Quest’ultimo, in particolare, potrebbe dire qualcosa sul tema previdenziale, visto che è di sua stretta competenza. Tuttavia dato che il Premier non si è pronunciato potrebbe anche non farlo il titolare del Welfare. Non resta che aspettare per scoprirlo.

Ieri Matteo Renzi è tornato a rilasciare dichiarazioni, ma ha toccato un solo tema economico: quello della riduzione delle tasse. Nessuna parola sulla riforma delle pensioni, un provvedimento su cui ormai sembra regnare il caos, date le continue dichiarazioni di politici, tecnici e anche membri del Governo, che paiono evidenziare l’assenza di una vera linea concreta da parte dell’esecutivo. In attesa di indicazioni, si registra intanto un nuovo messaggio positivo per le italiane che attendono lo sblocco di Opzione donna, anche con la “postilla” che non si tenga conto dei tre mesi di aumentata aspettativa di vita così da non escludere dall’ingresso in pensione le nate nell’ultimo trimestre del 1957 o del 1958. 

Roberto Simonetti, deputato della Lega Nord, nonché segretario della commissione Lavoro della Camera, ha infatti ricordato al Comitato Opzione donna che il 9 settembre la commissione incontrerà i rappresentanti di Inps, Ragioneria generale dello Stato e ministeri del Lavoro e dell’Economia per una definitiva soluzione della questione. Non resta quindi che attendere il pomeriggio del 9 settembre per conoscere l’esito di questo incontro. Sperando che nel frattempo si riesca a capire qualcosa in più sulle intenzioni del Governo in merito alla flessibilità.

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