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Riforma pensioni 2015 / Flessibilità, il prestito per cancellare le penalizzazioni

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Quindi se il timore che le proposte di riforme sarebbero vanificate da un successivo rifiuto in sede di esame europeo, quale problema c’è a verificare che chi paga (il pensionando che versa i contributi mancanti) fa da sé e fa per tre come diceva il vecchio proverbio ? In fondo al Governo basterebbe fissare solo la soglia dell’anticipo e all’Inps solo le modalità e l’entità del riscatto…sperando che ci azzecchino a “calcolare il punto di equilibrio della riforma”.

Ma forse l’hanno già fatto il calcolo e non lo dicono che non è possibile. Strano ! Se ne dicono tante che potrebbero dire, le voci del coro “tagliam,tagliam”. Potrebbero dire che la proposta di riscatto volontario individuale è cara per le finanze pubbliche e non neutrale come qui si dice e come invece auspica Morando, ma anche Poletti e sopratrurro Padoan, che insomma è più facile togliere che convincere in modo intelligente a rendersi responsabili del proprio futuro e a dare, invece di accettare tra mugugni di perdere. Cosa c’è di sbagliato? Il contenuto della proposta o il trattare gli italiani in modo che le loro scelte siano responsabili e mature? E se avessimo ,invece, sbagliato il sistema previdenziale del Paese in questa analisi? Forse qualcuno ce lo potrebbe dire, e noi imparare umilmente...

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