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Lavoro

Riforma pensioni 2015: la promessa di Renzi che vale più di un "bonus"

Renzi e Poletti (Infophoto)Renzi e Poletti (Infophoto)

Per gli anni 2014 e 2015, invece, per i quali la rivalutazione era stata già attribuita anche ai trattamenti superiori a tre volte il trattamento minimo, il rimborso interessa le pensioni comprese fra tre e sei volte il minimo incrementate per effetto della perequazione 2012 e 2013. In particolare, la base di calcolo per determinare gli importi delle pensioni a partire dal 2014, viene riconosciuto in misura pari: al 20% dell'aumento relativo al periodo 2012-2013, relativamente agli anni 2014 e 2015; al 50% dell'aumento relativo al periodo 2012-2013, relativamente all'anno 2016.

In altri termini, per il 2014 e 2015: per i trattamenti fino a 3 volte il Trattamento minimo Inps, la rivalutazione è riconosciuta nella misura del 100%; per i trattamenti oltre 3 volte e fino a 4 volte il Trattamento minimo Inps, la rivalutazione è riconosciuta nella misura del 20% del 40%; per i trattamenti oltre 4 volte e fino a 5 volte il Trattamento minimo Inps, la rivalutazione è riconosciuta nella misura del 20% del 20%; per i trattamenti oltre 5 volte e fino a 6 volte il Trattamento minimo Inps, la rivalutazione è riconosciuta nella misura del 20% del 10%; oltre tali importi non è riconosciuta alcuna rivalutazione.

Gli incrementi, calcolati come sopra, vengono riconosciuti come arretrati per il 2014 e per i primi sette mesi del 2015. Per quanto concerne invece il 2016, come detto, la percentuale da applicare per il riconteggio della perequazione sarà quella del 50%.

In sintesi, richiamando gli stessi esempi che l'Ente previdenziale illustra nel messaggio del 27/07/2015, un pensionato con un trattamento nel 2012 di € 1.500,00 al mese, si vedrà riconosciuta una somma di € 796,00, mentre chi potrà vantare una pensione nello stesso anno di € 2.500 al mese, si dovrà accontentare di un rimborso complessivo di circa € 330,00.

Per avere, invece, l'informazione completa per verificare la correttezza dell'importo accreditato sul c/c - salvo che uno non voglia cimentarsi in calcoli non troppo semplici - si dovrà attendere l'applicazione che, a breve, l'Inps metterà a disposizione per i cittadini. Anche se dubito che la stessa renderà possibile la quantificazione di quanto sarebbe stato il rimborso se la sentenza della Corte Costituzionale fosse stata applicata nella sua interezza. 

E mia suocera? Niente da fare; l'importo cumulato delle due pensioni supera il limite di € 2.886,00 e dovrà pertanto consolarsi - al momento - con la promessa fatta dal Premier di rivedere a breve la tassazione sulle persone fisiche (pensionati compresi) anche se, anche su questo punto, le ho consigliato un pizzico di scetticismo in più… almeno pari a quello che nutre verso suo genero.

 

Twitter @walteranedda.it

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