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Lavoro

RIFORMA PENSIONI 2015/ La vera "flessibilità" che vale più del Ddl Damiano

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Sono dell’idea che si tratti di un “problema” che non è mai esistito. Quando cambiano le regole, il cambiamento deve valere per tutti. Non riesco a giustificare in alcun modo le deroghe per alcuni, soprattutto quando la conseguente differenza di trattamento debba valere soltanto sul versante dei benefici (anticipo accesso alla pensione) e non anche su quello dei costi. Soluzioni del genere contribuiscono soltanto a creare e marcare ulteriormente differenze e distanze tra fortunati e sfortunati, tra coloro che fruiscono di un regime pensionistico di favore (i meno giovani) e coloro che sopportano per intero il costo di quei favori (i giovani). Anche in questo caso la soluzione è la stessa: la liberalizzazione delle pensioni. Le faccio notare che le domande che mi ha posto riguardano tre proposte di soluzione per tre distinti problemi della previdenza: segno del fatto che in tutti questi anni ci hanno illuso di aver risolto i problemi con le varie riforme e che, invece, occorrerebbe rivoluzionare il sistema.

 

(Pietro Vernizzi)

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