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RIFORMA PENSIONI 2015/ Flessibilità, "l’ostacolo Tasi" per cambiare la legge Fornero

Elsa Fornero Elsa Fornero

È una questione che riguarda quella generazione che effettivamente è andata al lavoro molto prima rispetto a quella attuale. Persone che hanno iniziato a lavorare a 14 o 15 anni, e che oggi hanno una quota molto rilevante di contributi versati. A questo livello però c’è un problema sostanziale. Dobbiamo chiederci se, mandando prima in pensione i lavoratori precoci, poi il sistema sarà in grado di mantenerli per 30-40 anni.

 

Quindi qual è la soluzione?

La soluzione potrebbe essere quella di mandarli in pensione alla stessa età degli altri lavoratori, ma garantendo loro un premio maggiore. Anticipare la pensione per queste quote di persone sarebbe invece insostenibile. C’è infatti un’intera generazione che appartiene al baby boom degli anni ’70, e che se andasse in pensione contemporaneamente comprometterebbe la tenuta del sistema previdenziale.

 

Per Cesare Damiano però è impensabile che una persona abbia una vita lavorativa di oltre 50 anni…

Il paradosso è che è stato proprio il “Protocollo Damiano” del 2007, approvato quando lo stesso Cesare Damiano era ministro del Lavoro, ad avere provocato danni tremendi al sistema previdenziale. E se si è dovuti ricorrere alla legge Fornero è stato proprio per porre rimedio a questi danni.

 

(Pietro Vernizzi)

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