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Riforma pensioni 2015/ News. Boeri: per la flessibilità il criterio sia l'età anagrafica

Riforma pensioni 2015, news: l'audizione di Giuliano Poletti e Pier Carlo Padoan per parlare di flessibilità e dello sblocco delle risorse per la settima salvaguardia degli esodati

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Tito Boeri ha parlato in audizione alla commissione Lavoro della Camera e ha commentato anche le ipotesi di riforma delle pensioni all'insegna della flessibilità. Per il Presidente dell'Inps, non bisogna ripristinare criteri che guardino ai contributi versati, bensì all'età anagrafica. Questo aiuterebbe anche le donne. Per Boeri andrebbe anche rivista la disciplina della ricongiunzione onerosa, altro ostacolo per le italiane dato il costo che comporta.

Mentre il Governo sta valutando il da farsi sulla riforma delle pensioni, continuano a emergere nuove ipotesi di intervento. Il Sole 24 Ore parla infatti di una pensione anticipata ai partire dai 63 anni, con una penalizzazione massima del 12%. Il provvedimento dovrebbe poi essere limitato solo a certe categorie, come donne con figli, disoccupati con più di 62 anni e futuri esodati.

Anche Giuliano Poletti è stato protagonista di un’audizione alla Camera in tema di pensioni. E il ministro del Lavoro ha specificato che nella Legge di stabilità si troverà una soluzione definitiva alla questione esodati. Poletti ha fatto capire che, utilizzando i risparmi delle precedenti salvaguardia, verrà approvato un nuovo e ultimo provvedimento. Il ministro ha anche detto che Opzione donna resta sul tavolo. Anche se il suo collega di Governo Padoan, sempre in audizione alla Camera, ha detto che per una sua estensione occorre trovare le risorse.

Giorno di audizione alla Camera per Pier Carlo Padoan sul tema delle pensioni. Il ministro dell’Economia ha spiegato che nella Legge di stabilità il Governo farà già delle scelte “compatibilmente con il quadro di finanza pubblica”, a partire dalla questione degli esodati ancora non coperti da provvedimenti di salvaguardia. Per quanto riguarda la flessibilità, Padoan ha spiegato che ogni cambiamento deve essere attentamente vagliato per mantenere il livello di pressione fiscale e le misure a sostegno della crescita promesse dall’esecutivo.

E’ in programma questa mattina l’audizione del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti e del Ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan presso le Commissioni Bilancio e Lavoro di Camera e Senato, riunite in seduta congiunta, per discutere del caso esodati e in particolare dello sblocco delle risorse per l'approvazione della settima salvaguardia. In occasione della riunione, Cgil, Cisl e Uil hanno indetto un nuovo presidio a Roma, in Piazza San Silvestro, dalle ore 8 alle ore 13, per chiedere "che sia data soluzione a queste vicende prima della legge di stabilità". Secondo i sindacati, il governo deve infatti reintrodurre con la legge di stabilità "un principio di flessibilità di accesso alla pensione a partire da un'età minima, offrendo così nuove opportunità di ingresso nel mondo del lavoro ai giovani nonché risposte di equità per coloro che svolgono lavori faticosi e logoranti e per i lavoratori precoci". E’ inoltre necessario "risolvere con urgenza i veri e propri errori della Riforma: quota 96 della scuola e macchinisti tra tutti, nonché annose questioni tuttora aperte quali le ricongiunzioni onerose".