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Lavoro

Riforma pensioni 2015/ Proietti (Uil): flessibilità tra 62 e 67 anni in base alla professione svolta

Domenico ProiettiDomenico Proietti

Il rischio concreto è una flessibilità non accessibile per le persone. Noi dobbiamo sempre tenere presente che parliamo di prestazioni pensionistiche tra i 1000 e i 1500 euro al mese. Una penalizzazione del 15% equivale a far rinunciare al futuro pensionato a due mensilità all’anno. Ciò rende inutilizzabile questo strumento, facendo sì che sia gravemente penalizzante per i futuri pensionati. Del resto dobbiamo sapere che per chi si ritira dal lavoro a 62 anni c’è già una penalizzazione implicita dovuta al sistema contributivo.

 

Con l’obiettivo di tagliare Tasi e Imu, si troveranno le risorse anche per le pensioni?

Noi pensiamo che le pensioni siano una priorità. Intendiamoci, è una priorità anche il taglio delle tasse, ma occorre fare un intervento selettivo. Non si possono ridurre le imposte allo stesso modo per una prima abitazione di 80 metri quadri e per una di 500 metri. Se noi distinguiamo si possono allocare meglio le risorse disponibili, perché andrebbero finalizzate anche allo sviluppo e alla ripresa dei consumi interni.

 

Martedì avete organizzato una manifestazione per gli esodati. Che cosa chiedete?

Abbiamo organizzato una mobilitazione davanti alla Camera, che continueremo anche giovedì (oggi, ndr), perché chiediamo che prima della legge di stabilità sia data una risposta agli esodati. C’è già un fondo finanziato con 500 milioni di euro, che devono servire per fare la settima salvaguardia. Bisogna prorogare l’Opzione Donna e introdurre la flessibilità in uscita nella legge di stabilità. Infine è necessario risolvere la questione dei cosiddetti “Quota 96” della scuola, nata dal fatto che la legge Fornero ha dimenticato che per gli insegnanti l’anno scolastico non finisce il 31 dicembre ma con l’inizio dell’estate.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
24/09/2015 - PENSIONI E FLESSIBILITA' (Lucia Quattri)

E' UNA BUFALA LA PROPOSTA FATTA DAL GOVERNO =========================================== propongono pensione a 63 anni con penalizzazioni. la generazione che andrà in pensione nei prossimi 5/6 anni ha iniziato a lavorare tra i 15 e i 20 anni. Questo significa che, se dovesse diventare legge la proposta, chi ha iniziato a lavorare a 15 anni all'età di 63 anni avrà lavorato ben 48 anni e chi ha iniziato a lavorare a 20 anni avrà lavorato 43 anni. Ora il governo propone a questa generazione di poter,FORSE, andare in pensione all'età di 63 con una penalizzazione (in discussione la percentuale) Quindi il GOVERNO STA PROPONENDO possibilità di andare in PENSIONE dopo aver versato 43 / 48 anni di contributi ---> CON PENALIZZAZIONE? MA STATE PRENDENDO IN GIRO LA GENTE? ==================================== Ma da che parte sta questo governo, chi rappresenta? non si è mai visto fare una legge sociale a COSTO ZERO per lo stato. LO STATO NEGLI ANNI PASSATI HA PRESO I SOLDI e li ha mal gestiti, NON E' CERTO COLPA della gente che ha lavorato e versato onestamente i CONTRIBUTI. TOCCHINO I LORO PRIVILEGI. NON SI SENTE PARLARE DI ABOLIZIONE DEI VITALIZI A TUTTI I PARLAMENTARI E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!!!!!!!!!!!!!! Perchè questo non si può fare? Prima di toccare onesti cittadini che hanno lavorato e continuano a lavorare e versare fior di soldi, toccate i vostri ASSURDI PRIVILEGI. in caso contrario ci ricorderemo in tanti alle prossime elezioni.